Omicidio Cerciello, Hjort: “Ai pm memoria su trattamento subito”  

Omicidio Cerciello, Hjort: Ai pm memoria su trattamento subito

(Fotogramma)

Pubblicato il: 17/04/2020 17:42

“Non sono mai stato sentito dai pm sul trattamento che ho subito e in che condizioni psicofisiche fossi quando sono stato interrogato in caserma. Su questo ho scritto un memoriale in cui racconto come sono stato trattato”. Lo ha detto in una breve dichiarazione spontanea Natale Hjorth, in collegamento video dal carcere al processo in cui è imputato insieme con Finnegan Lee Elder dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, avvenuto lo scorso luglio a Roma. La lettera è stata inviata dal carcere ed è finita nel filone di indagine relativo al bendaggio di Hjorth nella caserma dei carabinieri.

Nel corso dell’udienza, che si è svolta a porte chiuse per l’emergenza coronavirus, i giudici della prima corte d’assise hanno sciolto alcune riserve su istanze delle parti e hanno accolto la richiesta della difesa di Elder, disponendo una perizia psichiatrica per il giovane californiano che stava seguendo una cura assumendo farmaci per problemi di natura psichiatrica.

La corte d’assise ha disposto anche una perizia su colloqui che si sono svolti in carcere tra Elder e il padre e un avvocato americano e che secondo la difesa sarebbero stati tradotti in maniera errata. La Procura dal canto suo ha depositato un video in cui si vede Natale Hjorth in stato di fermo nella caserma dei carabinieri bendato e con le mani legate dietro la schiena. La prossima udienza è stata aggiornata al 29 aprile.