Borsa: Ftse Mib in rialzo, rally di Diasorin e STM 

Pubblicato da in data 21 Aprile 2020

Piazza Affari positiva, sale anche lo spread

(Fotogramma)

Pubblicato il: 22/04/2020 18:17

Dopo le vendite innescate ieri dal crollo del greggio, è proprio dalla ripresa dei prezzi del petrolio che oggi è arrivata la spinta per i listini europei (il Brent segna un +6% a 20,51 dollari). Indicazioni positive per gli investitori arrivano anche dalle notizie sulla ripartenza dopo il blocco causato dal Coronavirus.

Il ritorno del segno più sui listini azionari non si è accompagnato ad una contrazione dello spread che, anzi, ha fatto registrare un incremento di circa un punto percentuale a 256 punti base. Oggi il Ministero dell’economia ha emesso una nota per precisare che nell’asta di ieri di Btp a 5 e 30 anni (il primo è stato emesso per 10 miliardi, il secondo per 6 miliardi), la domanda complessiva ha superato i 110 miliardi di euro. Particolarmente importante anche il dato relativo la quota di titoli assegnata agli investitori esteri, pari al 76% nel caso del quinquennale e all’81% sul titolo a 30 anni.

A Milano il Ftse Mib ha terminato la seduta a 16.765,28 punti, +1,91% rispetto al dato precedente. Sul paniere principale spiccano i rialzi messi a segno da Diasorin (+8,13%) e STM (+8,35%). A spingere la prima è sempre il test diagnostico per il Covid-19 mentre la seconda ha capitalizzato la diffusione dei risultati. Nel corso del trimestre, la società ha totalizzato ricavi per 2,23 miliardi di dollari ed un margine lordo del 37,9%. A causa dell’attuale contesto, il dividendo è stato ridotto da 0,24 a 0,168 euro.

Nel comparto bancario segnaliamo il +1,38% di Intesa Sanpaolo, il +3,21% di Ubi Banca e il +1,94% di UniCredit, che ha reso noto che nei conti dei primi tre mesi saranno contabilizzate rettifiche su crediti supplementari per 0,9 miliardi di euro. Incremento del 2,14% per Fiat Chrysler che ha annunciato che da lunedì 27 aprile ripartirà la produzione del Ducato nell’impianto di Sevel. Giornata di vendite invece per Salvatore Ferragamo (-3,86%) e Moncler (-1,5%), penalizzati dai numeri comunicati dalla francese Kering.

Domani è in calendario la riunione del Consiglio europeo chiamato ad approvare il pacchetto di strumenti a sostegno dell’economia dell’Eurozona. (in collaborazione con money.it)


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