Coronavirus, “diversi vaccini in fase avanzata di sviluppo” 

Coronavirus, diversi vaccini in fase avanzata di sviluppo

Immagine di repertorio (Afp)

Pubblicato il: 23/04/2020 18:38

E’ in corso una virtuosa competizione per un vaccino efficace, oggi abbiamo evidenza che per due potenziali vaccini negli Usa, uno in Gb, uno in Germania e uno in Cina vi è una fase avanzata di sviluppo. Ma anche qui deve essere detto chiaramente che fase avanzata di sviluppo non vuol dire imminenza di commercializzazione, ma messa a punto di approcci vaccinali che possano sviluppare una risposta immunologica protettiva”. Lo ha ricordato il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), Franco Locatelli, in conferenza stampa alla Protezione civile.

“Ci sono purtroppo dei tappi ineludibili per dimostrare sicurezza ed efficacia di un vaccino – ha aggiunto – e che questi studi dovranno rispondere a una domanda fondamentale: analogamente a quanto succede per l’infezione da Sars-Cov-2, a oggi non abbiamo risposte certe sull’immunità protettiva in soggetti che verranno sottoposti a profilassi vaccinale. Andiamo da scenari positivi, con un’immunità permanente, ad altri in cui magari la protezione immunologica avrà una durata più transitoria, per cui sono ipotizzabili strategie di ripetizione dello stimolo vaccinale finché non si riesce a ottenere quella che possiamo definire eliminazione dell’epidemia”.

Oggi è il quarto giorno consecutivo in cui il numero di soggetti positivi è in calo ed è rimarchevole”, ha fatto notare l’esperto ricordando che “a far corso dal 5 di aprile, con la sola eccezione di una giornata in tutti gli altri giorni c’è stata una riduzione del numero di pazienti ricoverati e a far corso dal 3 di aprile costantemente ogni giorno c’è stata una riduzione del numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva. Ancora più nello specifico ricordo che il 3 aprile eravamo a quasi 4.068 casi oggi siamo a 2.267”. E “per quanto i numeri sui decessi ci feriscono, in quattro regioni non si è registrato alcun decesso, e in altre due un solo decesso”.

Abbiamo fatto la valutazione di evitare le aggregazioni, mantenere il distanziamento fisico. Nei modelli sviluppati una riapertura delle scuole in concomitanza con il ripristino delle attività lavorative avrebbe comportato certamente l’andare oltre, e non di poco, il valore di 1 per l’indice di contagiosità. Abbiamo consegnato questa valutazione al Governo a cui spettano le decisioni”, ha detto ancora Locatelli sottolineando che “i test sierologici li dobbiamo identificare come test validati ed è quello che si accinge a fare nelle prossime ore la commissione nominata dal commissario Arcuri”. I soggetti risultati eventualmente positivi ai test sono soggetti che “sono entrati in contatto con il virus – ha spiegato – ma la loro contagiosità deve essere accertata attraverso la complementazione dell’esame col tampone”. “L’eventuale presenza di anticorpi – ha aggiunto – non necessariamente vogliono dire immunità protettiva e soprattutto non sappiamo per quanto tempo perdurano. Un soggetto positivo domani mattina non è detto che rimanga tale a settembre”, ha spiegato Locatelli. “Lo studio di sieroprevalenza che verrà condotto sulla popolazione italiana ci darà informazioni di questo tipo. Cominciamo a condurre questa valutazione, a validare test” e poi daremo altre indicazioni. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, componente del Comitato tecnico-scientifico, in conferenza stampa alla Protezione Civile.

“L’estate la pensiamo come un momento di recupero delle attività ludico sportivo dei bambini. Va benissimo, però scordiamoci i campi estivi e gli oratori. Questo deve essere chiarissimo”, ha poi affermato Locatelli aggiungendo: “Come si fa a garantire il distanziamento dei bambini nel campo estivo?”. “L’accesso ai parchi – ha spiegato – è una cosa più che considerabile, beninteso che deve essere un accesso contingentato per evitare che si creino le aggregazioni”.