Extra deficit, Pil e debito: il governo ‘svela’ le carte 

Pubblicato da in data 22 Aprile 2020

Extra deficit, Pil e debito: il governo 'svela' le carte

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Pubblicato il: 23/04/2020 06:53

E’ atteso per questa mattina il Consiglio dei ministri, chiamato ad approvare il nuovo maxi-deficit da 50-55 miliardi, che porterebbe l’asticella del rapporto con il Pil verso l’8% o più per effetto del crollo della crescita. In Cdm dovrebbe approdare anche il Documento di Economia e Finanza con le stime a tinte fosche per quest’anno su prodotto e conti sotto il peso dell’emergenza coronavirus.

Il Cdm, inizialmente previsto per lunedì, viene quindi posticipato per la seconda volta nell’esigenza di trovare la quadra perfetta tra il nuovo margine di spesa che il Parlamento dovrà autorizzare e le misure da finanziare con queste risorse. La deviazione del deficit, la seconda in soli quattro mesi dopo i 25 miliardi del Dl Cura Italia, servirà andrà a copertura di gran parte del Dl Aprile, in arrivo a fine mese.

Un provvedimento che oltre alla spesa in deficit (50-55 miliardi appunto), dovrebbe stanziare 30 miliardi per finanziare le garanzie alle imprese del dl Liquidità, da reperire con le emissioni di titoli sul mercato, e probabilmente altri 20 miliardi per pagare i debiti della pubblica amministrazione verso le imprese. Il che farebbe lievitare il conto del fabbisogno totale del decreto a 100 miliardi circa.

Nel dl Aprile potrebbe inoltre approdare una ricapitalizzazione di Cassa depositi e prestiti da circa 40 miliardi nel quadro di una strategia di assegnare un ruolo ancora più apicale a Cdp per la ripartenza. Bisognerà vedere se effettivamente anche questo ‘capitolo’ entrerà in un dl già molto corposo, tra misure da riconfermare, ammortizzatori sociali in primis o indennità autonomi (che per altro aumentata a 800 euro); e misure ex novo, come il reddito di emergenza e l’indennità a fondo perduto per le imprese, tra le altre in cantiere.

Sul fronte del Def intanto lo scenario su conti e crescita dovrebbe peggiorare notevolmente, ma dovrebbe migliorare nel 2021. A spingere verso il basso la crescita il doppio effetto del Covid, prima lo shock all’export con il contagio in Cina, poi lo shock ai consumi interni con le misure anti-diffusione varate in Italia e relative restrizioni a mobilità e attività produttive. Le nuove tabelle dovrebbero indicare un calo del Pil dell’8%, il deficit-Pil salirebbe verso l’8% o più a causa del peggioramento della crescita, mentre il debito pubblico potrebbe viaggiare a quota 155-160% del Pil. Nel 2021 però dovrebbe arrivare il rimbalzo del Pil al 6% mentre il rientro del deficit sarà graduale, per non soffocare il recupero.

Il Def dovrebbe inoltre mandare in soffitta l’automatismo sulle clausole Iva: viene quindi depennato l’impegno a varare oltre 20 miliardi di rialzi Iva e accise nel 2021 in caso di mancato raggiungimento dei target di bilancio Ue alla luce del mutato scenario economico per il Covid e la relativa sospensione del Patto di Stabilità.


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