25 aprile, Vauro: “E’ più importante che mai, viviamo da mesi nella ‘illibertà'” 

Pubblicato da in data 23 Aprile 2020

25 aprile, Vauro: E' più importante che mai, viviamo da mesi nella 'illibertà'

(Fotogramma)

Pubblicato il: 24/04/2020 13:10

di Roberta Lanzara

“La Russa fa sciacallaggio sulle vittime del coronavirus nel tentativo di cancellare l’anti-fascismo dalla memoria del nostro Paese”. E’ il commento all’Adnkronos del vignettista Vauro Senesi alla proposta lanciata da Ignazio La Russa di trasformare il 25 aprile in una giornata di ‘memoria dei caduti di tutte le guerre, compreso il ricordo di tutte le vittime del Covid 19’.

Vauro, a chi “tenta di sminuire” il valore dell’Anniversario della Liberazione adducendo l’emergenza da Covid 19, controbatte secco: “Il 25 aprile 2020 è più importante che negli anni precedenti, perché da mesi stiamo vivendo nella ‘illibertà’. Oggi più che mai va data nuova linfa a questa giornata. Viviamo in una società in cui le garanzie costituzionali da libertà di espressione e circolazione sono state di fatto sospese – rimarca il vignettista – Non dico che non esiste un rischio epidemico o che non vadano adottate queste misure. Ma sono fermamente convinto che non debbano divenire una terribile scuola di obbedienza. Dove in nome del ‘rischio zero’ si sopprime la libertà. Ricordo a tutti che per i nostri partigiani il ‘rischio zero’ non è mai esistito”.

In questo clima di ‘illibertà’ purtroppo sono cresciute in alcuni politici tentazioni ‘caudilliche’ di natura autoritaria. Forse ci sono forze a cui non dispiace questa dittatura del virus, bella scuola di obbedienza – chiosa il satirico – E temo che un’ampia fascia della popolazione non abbia ancora compreso il rischio ‘del creare il precedente’ in cui le libertà del cittadino passano non in secondo ma in ultimo piano”.

“Per usare il gergo dell’autocertificazione – ironizza Vauro – l’idea che la libertà non sia ‘un bene essenziale’ credo sia pericolosissima. Pertanto il senso della festa del 25 aprile è importante oggi più che mai, per i valori che porta e che vanno rappresentati con forza. E in quanto, una volta usciti dal ‘lockdown’ io vorrei trovare una comunità democratica e libera, non le macerie della democrazia”.

Per la Mussolini – incalza il vignettista – in tempi di coronavirus è molto più evocativa la festa del primo maggio? Le rispondo: non si preoccupi, festeggeremo anche il primo maggio. Ma le ricordo che il 25 aprile si ricorda anche la ‘difesa del lavoro’: basti pensare a ciò che fecero gli operai Fiat che a Torino protessero l’azienda dai nazisti”, con l’occupazione delle fabbriche iniziata la notte del 25 al termine del turno di lavoro, quando si rifiutarono di uscire dalle officine, sbarrando i cancelli degli stabilimenti e piazzando le mitragliatrici nei punti cruciali. “Lavoro, resistenza e libertà sono tre concetti inscindibili, checché ne dica la signora Mussolini“.

Forza Nuova propone di festeggiare il 25 aprile come giornata di ‘liberazione dalla dittatura sanitaria’: “I neofascisti che sbraitano che il fascismo non c’è più – ribatte Vauro – mi ricordano i mafiosi che sostengono per primi che la mafia non esiste. L’equiparazione tra vittime e carnefici è inimmaginabile! ‘I ragazzi di Salò’ (citazione Violante) sono doppiamente vittime perché sono morti e perché sono deceduti dalla parte sbagliata, quella dei carnefici”.

“Non si può cancellare il sangue versato inutilmente in nome di una idea repressiva e negativa della libertà, al di là di ogni orpello ideologico che possono tentare di metterci sopra. Il sangue versato in nome della libertà è da onorare, quello versato dai vinti invece è da compatire umanamente“.


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