È morto il filosofo Aldo Masullo, aveva 97 anni 

Pubblicato da in data 23 Aprile 2020

È morto il filosofo Aldo Masullo, aveva 97 anni

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Pubblicato il: 24/04/2020 22:39

E’ morto a 97 anni il filosofo Aldo Masullo. Deputato del Partito comunista negli anni ’70 e senatore negli anni ’90 con Progressisti e Ds.

Tra i più grandi filosofi morali del secondo Novecento italiano, studioso di filosofia teoretica, Masullo era nato ad Avellino il 12 aprile 1923. Laureatosi in filosofia, con una tesi sulla filosofia del diritto, e in giurisprudenza a Napoli, fu discepolo di Antonio Aliotta e Cleto Carbonara. Dopo aver esercitato la professione di avvocato penalista tra il 1947 e il 1951, nel 1955 diventa libero docente di filosofia teoretica, poi professore ordinario dal 1967. Masullo ha svolto tutta la carriera accademica nell’Università partenopea (dal 1984 al ’90 ha diretto il Dipartimento di Filosofia), pur trascorrendo vari periodi di ricerca e di insegnamento in Germania. Era socio dell’Accademia Pontaniana, della Società Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Napoli, dellAccademia Pugliese delle Scienze e membro di varie società scientifiche internazionali e del comitato scientifico della rivista filosofica “Paradigmi”. Era stato insignito della medaglia d’oro del Ministero per la Pubblica Istruzione.

Le varie direzioni epistemologiche ed etiche della sua ricerca convergono in una complessa e originale prospettiva antropologica di segno “fenomenopatico”. Motivi centrali ne sono l’intersoggettività, il tempo, la paticità. Tra i suoi molti libri: “Struttura soggetto prassi” (Libreria scientifica editrice, 1962), “Il senso del fondamento” (Libreria scientifica editrice, 1967), “Fichte: l’intersoggettività e l’originario” (Guida editori, 1986), “Filosofie del soggetto e diritto del senso” (Marietti, 1990), “Il tempo e la grazia. Per un’etica attiva della salvezza” (Donzelli, 1995), “Paticità e indifferenza” (Il Nuovo Melangolo, 2003), “La libertà e le occasioni” (Jaca Book, 2011).

L’intensa attività di studioso e di docente non ha impedito a Masullo di essere presente nel dibattito politico e nell’azione civile, in particolare tra gli anni ’70 e ’90, con frequenti interventi polemici sulla stampa nazionale e con l’esercizio dell’opposizione critica nelle istituzioni elettive come deputato e senatore del Pci e poi Pds-Ds.

Due anni fa, nel giugno 2018, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, lo aveva insignito della cittadinanza onoraria e oggi lo ricorda per il suo “altissimo profilo etico, di profondo rigore intellettuale, un faro per tanti, un solidissimo punto di riferimento della cultura partenopea“.

“Napoli e l’Italia perdono Aldo Masullo, un intellettuale brillante e coraggioso”, afferma Enzo Amendola, ministro per gli Affari europei, ricordando Masullo. “Il suo pensiero e le sue opere – aggiunge Amendola – restano ad indicarci un cammino razionale. Un punto di riferimento politico e culturale che ci ha insegnato che ‘nessuno di noi si salva da solo‘”.


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