Fase 2, trasporti garantiti “ma evitare sovraffollamento” 

Fase 2, trasporti garantiti ma evitare sovraffollamento

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Pubblicato il: 27/04/2020 01:04

“Il presidente della Regione dispone la programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza COVID-19 sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali, la cui erogazione deve, comunque, essere modulata in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti”. E’ quanto si legge nel testo del Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte.

“Per le medesime finalità – viene inoltre precisato nel testo – il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con decreto adottato di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da COVID-19, riduzioni, sospensioni o limitazioni nei servizi di trasporto, anche internazionale, automobilistico, ferroviario, aereo, marittimo e nelle acque interne, anche imponendo specifici obblighi agli utenti, agli equipaggi, nonché ai vettori ed agli armatori”.

Nel settore del trasporto pubblico locale stradale, lacuale e ferrovie in concessione le aziende dovranno inoltre ”utilizzare idonei tempi di attesa al fine di evitare contatto tra chi scende e chi sale, anche eventualmente con un’apertura differenziata delle porte”.

”I passeggeri dovranno indossare necessariamente una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca” e ”’sugli autobus e sui tram si dovrà garantire ”un numero massimo di passeggeri, in modo da consentire il rispetto della distanza di un metro tra gli stessi, contrassegnando con marker i posti che non possono essere occupati. Per la gestione dell’affollamento del veicolo, l’azienda può dettare disposizioni organizzative al conducente tese anche a non effettuare alcune fermate”.

”Nelle stazioni della metropolitana si dovranno prevedere differenti flussi di entrata e di uscita, garantendo ai passeggeri adeguata informazione per l’individuazione delle banchine e dell’uscita e il corretto distanziamento sulle banchine e sulle scale mobili anche prima del superamento dei varchi; predisporre idonei sistemi atti a segnalare il raggiungimento dei livelli di saturazione stabiliti”.

E ancora: nelle stazioni della metropolitana si dovra prevedere ”l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza e/o telecamere intelligenti per monitorare i flussi ed evitare assembramenti, eventualmente con la possibilità di diffusione di messaggi sonori/vocali/scritti.

Le norme prevedono poi l’applicazione di marker sui sedili non utilizzabili a bordo dei mezzi di superficie e dei treni metro; sospendere, previa autorizzazione dell’Agenzia per la mobilità territoriale competente e degli Enti titolari, la vendita e il controllo dei titoli di viaggio a bordo;

sospendere l’attività di bigliettazione a bordo da parte degli autisti; installare apparati, ove possibile, per l’acquisto self-service dei biglietti, che dovranno essere sanificate più volte al giorno, contrassegnando con specifici adesivi le distanze di sicurezza. aumento della frequenza dei mezzi nelle ore considerate ad alto flusso di passeggeri.