Coronavirus, Ue: “Un trilione per investimenti necessari” 

Coronavirus, Ue: Un trilione per investimenti necessari

Xinhua

Pubblicato il: 27/04/2020 14:17

Quando la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha parlato di circa “un trilione di euro” con riferimento al Recovery Fund, si riferiva all’intero ammontare degli investimenti necessari a rimettere l’economia europea sul sentiero della crescita, non al solo Recovery Fund, che sarà uno degli strumenti che contribuiranno a raggiungere quell’obiettivo. A chiarirlo è il portavoce capo della Commissione Europea Eric Mamer, rispondendo ad una domanda sul punto oggi durante il briefing on line con la stampa a Bruxelles.

Per sapere esattamente quale sarà l’ammontare” del Recovery Fund, ha detto Mamer, “bisognerà aspettare: il punto chiave è, e vedo molti dati circolare su questo, che quando la presidente parlava di un trilione di euro parlava degli investimenti necessari per rimettere l’Europa sul sentiero della crescita. E questo verrà ovviamente da diverse fonti, inclusa la proposta che faremo”. Per sapere quante delle risorse del Fondo saranno denaro fresco, ha aggiunto Mamer, “dovrete aspettare la proposta, per vedere esattamente come sarà strutturata”.

“Ma chiaramente – ha continuato Mamer – quello che stiamo dicendo è che si tratta in particolare di usare l’headroomdell’Mff, cioè il differenziale tra impegni e pagamenti nei primi due o tre anni del settennato 2021-27, come base “per consentire alla Commissione di raccogliere fondi che sarebbero reiniettati nell’Mff. Questo per definizione sarebbe denaro fresco”. Per quanto riguarda la tempistica della presentazione della proposta, “circolano varie date – ha aggiunto Mamer – siamo sempre prudenti, perché l’agenda dei collegi dei commissari viene fissata solo una volta la riunione dei capi di gabinetto ha avuto luogo”.

La presidente von der Leyen “ha detto che sarà tra l’inizio e la metà di maggio ed è quello che potete aspettarvi. Ha anche detto che la presenterà sulla base non solo del nostro lavoro, ma anche delle consultazioni degli Stati membri. Quindi presenteremo la proposta non appena saremo pronti”, ha concluso.