Coronavirus, sviluppato dalla Nasa nuovo prototipo di ventilatore  

Coronavirus, sviluppato dalla Nasa nuovo prototipo di ventilatore

(Photo by Sem VAN DER WAL / ANP / AFP) / Netherlands OUT – Belgium OUT

Pubblicato il: 29/04/2020 19:08

Anche la Nasa lavora nella lotta al nuovo coronavirus. Gli ingegneri dell’Ente spaziale statunitense hanno infatti sviluppato in 37 giorni un nuovo ventilatore ad alta pressione e su misura per il trattamento dei pazienti con Covid-19. Il test critico è stato superato martedì scorso presso la Icahn School of Medicine del Mount Sinai a New York, uno degli epicentri dell’epidemia di Sars-Cov-2 negli Stati Uniti. Il dispositivo, battezzato Vital-Ventilator Intervention Technology Accessible Locally, è stato sviluppato dagli ingegneri del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, in California, per rendere disponibili i ventilatori tradizionali, comunque limitati, per i pazienti con i sintomi più gravi di Covid-19.

“Noi siamo specializzati in navicelle spaziali, non nella produzione di dispositivi medici, ma un’ingegneria eccellente, test rigorosi e prototipazione rapida sono alcune delle nostre specialità” ha sottolineato il direttore del Jpl, Michael Watkins. “Quando le persone di Jpl si sono rese conto che avrebbero potuto avere le carte in regola per supportare la comunità medica, e la comunità in generale, hanno sentito il dovere di condividere la loro ingegnosità, competenza e capacità di azione” ha spiegato Watkins.

Dopo il primo test, ora la Nasa sta cercando una rapida approvazione della Fda per il dispositivo attraverso “un’autorizzazione all’uso di emergenza, un processo di approvazione accelerato sviluppato per situazioni di crisi che richiede solo giorni anziché anni” spiega il Jpl sul sito ufficiale. Per ottenere input da una struttura medica standard, Jpl ha consegnato un prototipo del dispositivo all’Human Simulation Lab presso il Dipartimento di Anestesia, Perioperatoria e Medicina del dolore del Monte Sinai per ulteriori test.

“Siamo rimasti molto soddisfatti dei risultati dei test eseguiti nel nostro laboratorio di simulazione umana ad alta tecnologia” ha riferito il dottor Matthew Levin, direttore dell’Innovazione per il laboratorio di simulazione umana e professore associato di anestesia, medicina preoperatoria e del dolore e genetica e scienze genomiche presso la Icahn School of Medicine. “Il prototipo della Nasa ha funzionato come previsto in un’ampia varietà di condizioni simulate del paziente” e Levin riferisce che “il team è fiducioso che il ventilatore Vital sarà in grado di ventilare in sicurezza pazienti affetti da Covid-19 sia qui negli Stati Uniti che in tutto il mondo”.

Il Jpl spiega che “il ventilatore Vital può essere costruito più velocemente e ha una manutenzione più facile di un ventilatore tradizionale ed è composto da un numero molto inferiore di parti, molte delle quali sono attualmente disponibili per i potenziali produttori attraverso le catene di fornitura esistenti”. “Il suo design flessibile -aggiunge il Jet Propulsion Laboratory- significa che può anche essere modificato per l’uso negli ospedali da campo installati in centri congressi, hotel e altre strutture ad alta capacità in tutti gli Usa e in tutto il mondo”.

Il Jpl infine riferisce che l’Ufficio per il trasferimento tecnologico e le partnership aziendali di Caltech, che gestisce Jpl per la Nasa, offrirà una licenza gratuita per Vital e attualmente sta contattando l’industria medica commerciale per trovare produttori per il dispositivo.