Recovery Fund, Jourova: “Gennaio 2021 data molto ambiziosa” 

Recovery Fund, Jourova: Gennaio 2021 data molto ambiziosa

(Xin)

Pubblicato il: 29/04/2020 15:44

Potrebbero allungarsi i tempi per arrivare ad avere il Recovery Fund, il quarto pilastro del pacchetto di misure tese ad aiutare gli Stati membri dell’Ue ad affrontare la profonda recessione che provocherà la pandemia di Covid-19. Il fondo sarà legato all’Mff, il bilancio pluriennale Ue 2021-27, che entrerà in vigore il primo gennaio prossimo.

“Il primo gennaio 2021 è una data molto ambiziosa per l’inizio del Recovery Instrument”, dice la vicepresidente della Commissione Vera Jourova, in videoconferenza stampa a Bruxelles, al termine del dibattito orientativo tenuto sull’argomento nel collegio dei commissari di oggi.

“Nel frattempo – aggiunge – dobbiamo fare l’uso migliore degli attuali strumenti a breve termine, che utilizzano ancora il ‘vecchio’ Mff (2014-20, ndr) e le relative risorse a bilancio”.

Per arrivare ad avere una proposta sul Recovery Fund e sul nuovo Mff, il bilancio pluriennale dell’Ue, al quale sarà appunto aggiunto “un capitolo molto forte sul Recovery Instrument – continua Jourova – serve un po’ di tempo per discutere”.

E la presidente Ursula von der Leyen, ricorda Jourova, ha “contatti molto intensi con gli Stati membri. Adottare il nuovo Mff è un processo molto impegnativo”.

Il portavoce capo della Commissione, Eric Mamer, interrogato sui tempi, ha confermato che si tratta di un problema complicato: “E’ un sottile eufemismo dire che le cose stanno diventando complicate – ha detto – tutti riconoscono che stiamo affrontando un problema molto complesso, quando si tratta delle proposte per un Recovery Instrument e delle modifiche del Multiannual Financial Framework”.

“Ciò nonostante – ha aggiunto Mamer – quello che la presidente ha detto rimane vero: miriamo a presentare una proposta nella seconda o nella terza settimana di maggio. La tempistica esatta dipende da molti fattori”.

La presidente, ha ricordato Mamer, “ha detto esplicitamente che sarebbe stata in contatto con gli Stati membri: serve un dibattito in collegio, dobbiamo essere sicuri di ascoltare gli Stati membri e poi presenteremo una proposta”.

Gli altri tre pilastri del pacchetto anticrisi dell’Ue sono il piano Sure a tutela dell’occupazione (100 mld di euro), il piano della Bei per 200 mld di finanziamenti alle imprese e le linee di credito del Mes a condizionalità light (fino a 240 mld) per spese sanitarie dirette e indirette: su questi l’Eurogruppo ha ricevuto il mandato di finalizzare il lavoro per renderli operativi entro giugno, mentre per il Recovery Fund si attende una proposta della Commissione, che dovrebbe arrivare intorno a metà maggio.