Fico: “Lega? Non capisco il merito dell’occupazione” 

Pubblicato da in data 29 Aprile 2020

Fico: Lega? Non capisco il merito dell'occupazione

(Fotogramma)

Pubblicato il: 30/04/2020 17:25

Non capisco sinceramente il merito dell’occupazione” delle aule parlamentari da parte della Lega, “anche perché nella conferenza dei capigruppo abbiamo lavorato e sto lavorando con maggioranza e opposizione cercando sempre il dialogo massimo e insieme raggiungiamo sempre il punto di caduta per fare andare avanti il lavoro delle Camere nel migliore dei modi”. Così il presidente della Camera Roberto Fico, ai microfoni di ‘Radio1 in viva voce’.

Il Parlamento ha mantenuto il suo ruolo” durante l’emergenza, sottolinea Fico, “la leale collaborazione tra le istituzioni è un principio saldo che deve essere sempre rispettato e lo stiamo facendo: c’è una coesione tra istituzioni molto forte. Il Parlamento è centrale perché quando il governo emana un decreto, il decreto va alle Camere, che fanno il loro lavoro in piena autonomia” e svolgono “una funzione di controllo“.

“E’ vero – osserva – che quando c’è paura o comunque le cose vanno avanti in un certo modo per troppo tempo, può anche scaturire rabbia. Una rabbia che viene anche dalle fasce più deboli della popolazione ed è lì che lo Stato deve incidere prima di tutti e in modo forte”.

Fico evidenzia che “in un momento così profondo di crisi la facilità di accesso al credito è senza dubbio fondamentale. Lì dobbiamo in tutti i modi riuscire a rendere agevoli le pratiche da tutti i punti di vista ed è quello su cui si sta lavorando”.

“La risposta dello Stato” deve essere “ferma e decisa” a sostegno di “imprenditori, lavoratori e famiglie in difficoltà ben prima che la mafia possa avvicinarsi. Dico a tutti gli imprenditori in difficoltà di non cadere in facili soluzioni: c’è lo Stato, non c’è la mafia“, scandisce il presidente della Camera.

“La fase 2 significa anche la convivenza con questo virus – dice poi Fico – L’Italia non può rimanere ferma per sempre, deve poter ripartire nella massima sicurezza, controllando la curva dei contagi”. Ora, “dobbiamo prima di tutto riuscire a superare definitivamente l’emergenza, poi dopo affronteremo anche ciò che non è andato”. “Adesso – sottolinea – c’è bisogno della coesione sociale, dell’unità nazionale. Dopo affronteremo anche degli aspetti che non sono andati nel migliore dei modi”.


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