Giovanna Botteri e il body shaming: “Una giornalista si ascolta” 

Pubblicato da in data 1 Maggio 2020

Giovanna Botteri e il body shaming: Una giornalista si ascolta

Pubblicato il: 02/05/2020 19:23

“Mi piacerebbe che l’intera vicenda, prescindendo completamente da me, potesse essere un momento di discussione vera, permettimi, anche aggressiva, sul rapporto con l’immagine che le giornaliste , quelle televisive soprattutto, hanno o dovrebbero avere secondo non si sa bene chi…Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono. Perché è l’unica cosa che conta, importa, e ci si aspetta da una giornalista. A me piacerebbe che noi tutte spingessimo verso un obiettivo, minimo, come questo. Per scardinare modelli stupidi, anacronistici, che non hanno più ragione di esistere”. Lo dice la corrispondente Rai da Pechino, Giovanna Botteri, in un intervento pubblicato sul sito e sui social dell’Usigrai dopo la pioggia di critiche di cui è stata oggetto non per il suo lavoro giornalistico, ma in base a valutazioni estetiche.

“Non vorrei che un intervento sulla mia vicenda finisse per dare credibilità e serietà ad attacchi stupidi e inconsistenti che non la meritano. Invece sarei felice se fosse una scusa per discutere e far discutere su cose importanti per noi, e soprattutto per le generazioni future di donne”, conclude la Botteri che ha avuto la solidarietà delle Commissioni Pari Opportunità di Fnsi, Usigrai e Odg nazionale oltre che di ‘Giulia Giornaliste’.

Botteri è stata presa di mira, in particolare, da Striscia la Notizia. A telespettatori ed utenti non è sfuggito che a ironizzare sia stata anche Michelle Hunziker, criticata aspramente per le parole pronunciate in onda: la showgirl, infatti, è nota per il suo impegno contro le discriminazioni sulle donne con la onlus Doppia Difesa. Molti, compresi colleghi della giornalista e esponenti della politica, hanno stigmatizzato l’atteggiamento del tg satirico.

“Noi siamo orgogliosi di Giovanna Botteri. Il body shaming contro di lei è indegno e inaccettabile. Rai è al suo fianco mentre continuerà a raccontarci il mondo con la sua bravura. Anche Presidente e Ad prendano netta posizione contro questo odioso fenomeno, a tutela dei dipendenti”, scrive su Twitter il consigliere Rai, Riccardo Laganà.

Striscia la notizia si difende: “Body shaming è cosa seria, non confondiamolo con una messa in piega”


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