Coronavirus: il team di trovamascherine.org, ‘piattaforma regge 50mila farmacie in Italia’ 

Coronavirus: il team di trovamascherine.org, 'piattaforma regge 50mila farmacie in Italia'

Andrea Casasco e Giovanni Fassio

Pubblicato il: 05/05/2020 16:55

di Silvia Mancinelli

“Volevamo creare qualcosa che potesse aiutare l’Italia, il nostro Paese, tra i più colpiti dall’emergenza coronavirus”. Così, all’Adnkronos, Andrea Casasco, consulente per una società di innovazione strategica e tecnologica a New York, tra gli ideatori insieme a Giovanni Fassio, Enrico Goitre e Luca Cioria di ‘trovamascherine.org(https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/05/05/coronavirus-gruppo-professionisti-italiani-america-crea-trovamascherine-org_jje9jAGDeFIKRW2YduehwN.html). “La piattaforma è già attivata e testata nelle province di Asti e Alessandria, da dove provengono due di noi – spiega – e stiamo aspettando il consenso dell’Unione dei farmacisti per espanderci in tutto il territorio nazionale. Lo abbiamo pensato proprio come un servizio per i cittadini ma anche per gli stessi farmacisti che anzi attraverso questa applicazione possono ottenere visibilità. Siamo in contatto con la Federazione dell’Ordine Farmacisti Italiani e con Federfarma per ottenere il patrocinio. Partiti da una provincia di modeste dimensioni e avuti confronti e feedback positivi, puntiamo a una capillarità sufficiente”.

“L’applicazione è nata come una web app, non deve essere quindi scaricata sul cellulare ma è possibile accedervi direttamente sul sito – spiega Giovanni Fassio, consulente strategico a Boston – Ieri abbiamo lanciato dei test solo per persone over 60, stiamo chiedendo loro cosa cambierebbero per accedere alla piattaforma in modo più semplice e migliorarla. Già esistono in diversi Paesi applicazioni simili e noi abbiamo una azienda alle spalle, la Buildo.io, che sviluppa software molto complessi. Venti persone lavorano a questa piattaforma per apportare tutte le migliorie. Abbiamo strutturato trovamascherine.org dal giorno 1 per reggere fino a 50mila punti vendita, ora la vera domanda è quando le farmacie ci daranno il via libera, senza il quale non è possibile attivarle. Siamo in contatto con l’ordine dei farmacisti italiani e con Federfarma per ottenere i consensi e a breve attendiamo una risposta”.

Ma come si può, in concreto, aderire all’iniziativa? “Semplicemente cliccando sul sito, su un visibilissimo pulsante dedicato – risponde Fassio – entro un’ora viene attivata l’adesione della farmacia (le abbiamo già tutte a sistema): il consenso è necessario, vista anche l’esigenza di tutelare i dati personali, e abbiamo già dovuto rimuovere più di un malintenzionato. Tutte le farmacie hanno un sistema It di supporto, gestito da organizzazioni come Federfama, Farmacisti Associati Piemonte, Farma Uniti. Per Asti, ad esempio, dove siamo partiti in concreto, abbiamo chiamato direttamente l’associazione che ci ha dato il consenso e da quel momento abbiamo potuto attivare in blocco circa 200 farmacie. Attivare il servizio è velocissimo, così come aggiornare i dati dei dpi a disposizione, ma allo stesso tempo si evitano tante chiamate di utenti che chiedono se ci sono o meno disponibili mascherine o guanti. I cittadini trovano le risposte nella piattaforma ed evitano così di girare a vuoto”.