Coronavirus, Ramadan e drive-in: a Teheran in auto per pregare 

Pubblicato da in data 4 Maggio 2020

Coronavirus, Ramadan e drive-in: a Teheran in auto per pregare

(Afp)

Pubblicato il: 05/05/2020 13:54

Divieto di assembramento per Ramadan? Niente paura. In Iran alla preghiera si assiste in auto. La chiusura di moschee e santuari sciiti ordinata dal governo per prevenire la diffusione del coronavirus ha ispirato un religioso a organizzare a Teheran una sorta di ‘drive-in halal’ e con successo. Dall’inizio del mese di Ramadan, riporta ‘Radio Farda’, chi vuole può recarsi la sera ad Eram Park, un centro ricreativo nella zona ovest della capitale iraniana, per assistere e magari commuoversi in macchina davanti all’esibizione di Saeed Haddadian, che canta le tragedie ed il martirio degli Imam sciiti.

Haj Saeed è un maddah, parola presa in prestito dall’arabo che significa colui che canta le lodi di qualcuno, i dodici Imam sciiti nel contesto iraniano. I maddah, alcuni dei quali sono vere e proprie star in Iran, sono richiesti soprattutto durante il periodo di lutto dell’Ashura per raccontare e commemorare, con il canto e la poesia, l’anniversario della morte di Hussein durante la battaglia di Karbala.

Il pubblico di solito non trattiene la propria commozione durante queste performance. Molti sciiti credono che piangere per il profeta dell’Islam e i dodici Imam sia un atto di pietà e che saranno ricompensati da Dio per la loro devozione. Le performance dei maddah sono diventate sempre più politicizzate negli ultimi decenni. Durante le esibizioni, infatti, alcuni attaccano i loro rivali politici paragonandoli, con velate allusioni, ai nemici degli Imam. Spesso nel mirino finiscono i sunniti.

A differenza dei religiosi, i maddah non studiano nei seminari né hanno un grado nella gerarchia del clero sciita, ma dalla rivoluzione islamica del 1979 la loro posizione sociale è aumentata e ora formano una classe molto influente al servizio del clero ultraconservatore.

In occasione di particolari eventi religiosi alcuni maddah si sono persino esibiti nella sala riunioni della residenza della Guida Suprema, Ali Khamenei. Alcuni critici del ‘Rahbar’ sostengono che Khamenei appoggi questa specie di ‘influencer’ per usarli contro gli oppositori.


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