Bellanova: “Governo regolarizzi lavoratori campi o mia funzione inutile” 

Bellanova: Governo regolarizzi lavoratori campi o mia funzione inutile

(Fotogramma)

Pubblicato il: 06/05/2020 11:10

“Non regolarizzare questi lavoratori significa essere protagonisti principali della diffusione dell’illegalità, della concorrenza sleale e dell’alimentazione del caporalato. Un governo non può non risolvere questa contraddizione. Se non la risolve, è evidente che persone come me non sono utili nella loro funzione”. Teresa Bellanova, ministro dell’Agricoltura, si esprime così evidenziando la necessità di una regolarizzazione temporanea di sei mesi per gli stranieri impiegati nei campi. Bellanova, dalla pagina Facebook di Italia Viva, fa riferimento anche alla propria permanenza nel governo. “Quando si fa parte del governo si hanno onori e responsabilità. Lavoro con grande intensità e con passione, lo faccio se è funzionale a risolvere problemi”, dice.

“Abbiamo contraddizioni in Italia che per molto tempo non sono state affrontate, ora queste contraddizioni diventano ancor più evidenti in una fase di emergenza sanitaria. Abbiamo chiuso in casa 60 milioni di italiani per limitare la diffusione del virus, dall’altra parte abbiamo forse centinaia di migliaia di persone chiuse nei ghetti in condizioni disumane, che non hanno un permesso di soggiorno e non hanno avuto accesso alla profilassi sanitaria. Queste persone rischiano di essere un problema per se stessi e per i cittadini italiani. I governanti devono farsi carico di questo problema. Nei prossimi giorni avremo un problema nelle nostre campagne per mancanza di manodopera. O diamo a queste persone la possibilità di lavorare in modo legale con un permesso di soggiorno stagionale per 6 mesi”, afferma ancora, o “si prospettano due ipotesi: gli imprenditori lasceranno marcire i prodotti o la criminalità continuerà ad utilizzare la vita di queste persone e a ricattare le imprese”. “Non regolarizzare queste persone significa essere protagonisti principali della diffusione dell’illegalità, della concorrenza sleale e dell’alimentazione del caporalato. Un governo non può non risolvere questa contraddizione. Se non la risolve, è evidente che persone come me non sono utili nella loro funzione. Mantenere un bacino di lavoro illegale indebolisce anche i cittadini italiani: più si fa ricorso al lavoro illegale e non tutelato, più i caporali possono sfruttare i lavoratori italiani. Noi facciamo una battaglia per la legalità”.