Lopalco: “Vacanze? Dovremo distribuire meglio le nostre mete” 

Pubblicato da in data 5 Maggio 2020

Lopalco: Vacanze? Dovremo distribuire meglio le nostre mete

(Afp)

Pubblicato il: 06/05/2020 08:09

Quest’estate “dovremo pensare a delle vacanze poco affollate. Per il resto avremo tutte le possibilità per goderci le bellezze naturali del nostro paese. Di spazio ne abbiamo tanto e quest’estate dobbiamo distribuirci meglio”. Così Pier Luigi Lopalco, epidemiologo, responsabile Coordinamento Regionale Emergenze Epidemiologiche Puglia, ospite della trasmissione ‘Circo Massimo’ su Radio Capital che aggiunge: “Vedo questa fase 2 con un livello molto alto di vigilanza. Dobbiamo essere più attenti ora che prima riguardo alla circolazione del virus. Ieri eravamo impegnati a curare le persone, oggi dobbiamo prevenire che le persone si infettino. “Augli ospedali abbiamo fatto passi da gigante in tempi ristretti. Adesso dobbiamo mettere lo stesso impegno sui territori”.

Quanto alla terapia a plasma “è una terapia che deve essere osservata; dobbiamo guardare i dati di efficace. Non ci si sbilancia perché oggettivamente non può essere mostrata come la panacea. Si tratta di una terapia che può essere applicata ad un numero limitato di pazienti perché legato ai donatori ed è applicabile solo ad un certo tipo di pazienti. Non esiste la terapia ma approcci terapeutici di applicare durante le varie fasi”.

Sul vaccino “i tempi della sperimentazione sono stabiliti. non dobbiamo andare di fretta con gli entusiasmi. Noi quest’anno il vaccino in farmacia non lo vedremo. Se siamo fortunati forse nel primo semestre del prossimo potremmo eventualmente trovare degli impianti che comincino a produrlo”.

Infine una considerazione sull’aria condizionata: “E’ fuor di dubbio che in casa non possa avere alcun effetto sulla trasmissione. I problemi potrebbero essere i flussi d’aria che vengono creati dai condizionatori perché potrebbero spostare le famose goccioline che contengono il virus molto più lontano dal famoso metro di distanziamento. Dipende dunque se l’aria condizionata crea dei flussi”. Quanto a possibili misure restrittive sull’utilizzo dell’aria condizionata Lopalco risponde: “credo che un colpo di calore potrebbe fare più danno”


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