Galli: “Milano una bomba, infettati in circolazione” 

Pubblicato da in data 7 Maggio 2020

Galli: Milano una bomba, infettati in circolazione

(Foto Fotogramma/Ipa)

Pubblicato il: 08/05/2020 09:05

Quella di Milano è un po’ una bomba perché in tanti sono stati chiusi in casa con la malattia. Abbiamo un numero altissimo di infettati, che ora tornano in circolazione”. Lo dice intervistato da La Repubblica, Massimo Galli, primario di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano a proposito del significativo aumento della persone in circolazione nel capoluogo lombardo. “Mi chiedo perché – osserva – da noi ci sia stato un atteggiamento quasi forcaiolo nei confronti dell’uso del test rapido, il “pungidito”, che poteva comunque essere utile. “Dovevamo raggiungere coloro ai quali è stato detto di restare buoni a casa con i sintomi, per avviare il tracciamento dei contatti e non mi riferisco solo alla Lombardia. Lavorando in quel modo prima, avremmo avuto maggiore tranquillità adesso nell’aprire”.

E precisa: “Che con la riapertura si possano presentare dei problemi è un dato di fatto. La nostra regione rischia di chiudere ma anche certe zone del Piemonte o dell’Emilia. Del resto si è deciso che se qualcosa va storto si torna indietro. Speriamo di no, comunque. Questo è il momento dell’estrema attenzione”. “Alcuni – sottolinea Galli – hanno interpretato l’ingresso nella fase 2 come un liberi tutti, è un segnale di grande pericolosità, perché dovrebbe prevalere la cultura della responsabilità per limitare al massimo i danni”. E sulle mascherine avverte: ”Dove sta scritto che la mascherina e il distanziamento sociale hanno successo contro un’epidemia come questa? Rispondo io, da nessuna parte perché nessuno ha mai sperimentato quello che stiamo attraversando”.


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