Salvini: “Se parole restano parole, torneremo a presidiare Aule” 

Salvini: Se parole restano parole, torneremo a presidiare Aule

(Fotogramma)

Pubblicato il: 08/05/2020 09:19

“In questa settimana non è cambiato nulla, i mafiosi non tornano in carcere, chi ha bisogno di soldi non ce li ha, se le parole rimangono parole torneremo a presidiare il Parlamento“. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a Mattino Cinque, su Canale 5, sottolineando che “da un mese aspettiamo il decreto, spero finiscano di litigare, in questo decreto abbiamo chiesto sospensione pagamento tasse giugno, tra 20 giorni. Vediamo, io di Conte non mi fido”.

Per il leader della Lega, “gli italiani hanno dimostrato enorme buon senso e rispetto nei 50 giorni, e lo stanno dimostrando anche alla riapertura, per questo suonano stonate le multe ai ristoratori, ai baristi. Occorre buon senso, spero che le forze ordine tornino a occuparsi di spacciatori e delinquenti”.

Salvini è poi tornato sulla scarcerazione del boss. “Avevamo segnalato subito il problema, adesso siamo arrivati a 376 scarcerati, assassini all’ergastolo, non è rispettoso delle forze dell’ordine, Falcone e Borsellino sono morti una seconda volta”. “Ci avevano detto che esageravamo, ‘fascisti, razzisti’. Ora – aggiunge – dicono che farebbero una norma per valutare ogni mese se il boss sta meglio, mese per mese, ma a me non importa nulla se sta meglio, deve stare in carcere”.

Parlando della mozione di sfiducia del centrodestra nei confronti del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede , Salvini a poi aggiunto: “Se un ministro non è in grado di fare quello per cui è pagato si deve dimettere”.

Infine, sui sondaggi che danno la Lega in calo dice: “Male nei sondaggi la Lega? Ma chi se ne frega, con tutti i problemi, dall’affitto al mutuo, alle riaperture, ai mafiosi, che ci sono in Italia, il sondaggio che mi interessa è quello delle tasche degli italiani”. “Siamo il primo partito italiano”, ricorda.