Silvia Romano, Di Maio: “Non potevo rispondere a domande del papà, oggi mi sono scusato” 

Silvia Romano, Di Maio: Non potevo rispondere a domande del papà, oggi mi sono scusato

Pubblicato il: 10/05/2020 22:11

“Grazie alla nostra intelligence, all’Aise, all’Unità di crisi e a tutti coloro che hanno lavorato sul campo”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ‘Live non è la d’Urso’, parlando di un’operazione “delicatissima” per la liberazione di Silvia Romano.

A fine 2019 ho sentito il padre di Silvia, mi faceva tante domande e io non potevo rispondere ad alcune sue domande. Oggi mi sono scusato per questo” ha detto Di Maio.

Il ministro ha confermato che i genitori di Silvia Romano non hanno saputo, fino al momento della liberazione, che secondo i segnali di cui erano a conoscenza le autorità e l’intelligence la figlia era viva. “Al ministero degli Esteri c’è un’Unità di crisi dove ci sono persone che praticamente ogni giorno sentono i familiari – ha detto Di Maio riferendosi ai parenti di persone rapite nel mondo – Molto spesso ci troviamo nella condizione che genitori ci chiamano per sapere se abbiamo notizie del figlio e della figlia e noi non possiamo dire che abbiamo la prova in vita perché altrimenti si rischia una fuga di notizie e può fallire l’operazione di recupero”.

Il titolare della Farnesina ha poi affrontato le questioni legate alla fase 2 dell’emergenza coronavirus. “Posso dire ai cittadini che non ce la fanno più che capisco, ma questa settimana a parte alcuni pochi atteggiamenti irresponsabili è andata bene e da domani avremo dati che ci potranno dire se le cose vanno molto meglio. Se le cose vanno molto meglio, il 18 sarà la data in cui potremmo anticipare le riaperture di alcune attività, come parrucchieri ed estetisti” ha detto Di Maio. “Questa settimana è importante per capire se veramente il 18 maggio possiamo riaprire la maggior parte” delle attività, ha sottolineato facendo “appello alla responsabilità” dei cittadini.

“Stiamo lavorando per garantire un’estate serena – ha spiegato – Se sbagliamo adesso dobbiamo chiudere ad agosto e non ce lo possiamo permettere“. “Non sarà un’estate normale, ma almeno serena” ha aggiunto.

Riguardo alla cig, “noi oggi abbiamo un problema di ritardo sulla cassa integrazione che è inaccettabile. E’ inaccettabile che la gente non ha ancora ricevuto la cassa integrazione. Dico alle Regioni, perché in alcune Regioni c’è il ritardo: facciamo squadra. Se serve mettiamo più persone a lavorare su queste pratiche, ma non è possibile che negli ultimi due mesi la cig in deroga ancora non sia stata erogata”.