Zaia: “Veneto chiede di aprire tutto dal 18 maggio” 

Pubblicato da in data 9 Maggio 2020

Zaia: Veneto chiede di aprire tutto dal 18 maggio

Pubblicato il: 10/05/2020 13:09

“Come governatori abbiamo sottolineato la difficoltà di pensare che alcune chiusure possano permanere ancora per settimane. Noi pensiamo che il primo giugno sia un’era glaciale”. Così, nel consueto punto stampa quotidiano, il governatore del Veneto Luca Zaia.

Per Zaia, infatti, bisognerebbe aspettare “troppo tempo. Pensiamo che il punto di caduta per le aperture sia il 18 maggio, sto parlando di tutti quelli che sono servizi alla persona: parrucchieri, barbieri, estetisti, i negozi, i centri sportivi, i bar e i ristoranti. Fatto salvo il rispetto per le indicazioni di natura sanitaria e con assoluta responsabilità, il Veneto chiede che si apra tutto il 18″.

“E’ fondamentale – continua il governatore – che si deleghino le regioni, i binari ci sono. Ci sono le linee guida dell’Inail, ci sono le linee guida che la nostra regione ha stilato per ristoranti, barbieri, parrucchieri. Sono linee guida molto semplici, scritte da tecnici della sanità. La soluzione è provvedere all’apertura dal 18”. E ancora: “Dal 10 aprile, qui da noi tutte le curve sono in calo. Alla luce di questo, vogliamo preparare l’apertura dal 18 maggio”.

“Penso – ha aggiunto Zaia – che il 18 si debbano riavviare i motori per le attività che sono ancora chiuse. E’ fondamentale che si provveda subito all’apertura di tutti i servizi alla persona, i parrucchieri sono diventati il simbolo di questa tragedia. Si deve tornare a praticare lo sport nei centri e nelle palestre con tutti gli accorgimenti. Poi c’è il tema di ristoranti e bar”, spiega ancora, aggiungendo: “E’ difficile spiegare ad un negoziante che non può aprire mentre non distante c’è un capannone di un’azienda con centinaia di dipendenti. L’azienda deve restare aperta, ma ci vuole un criterio che dia stabilità. Come governatori abbiamo chiesto una convocazione urgente al governo ed è confermata per domani. Sarà presente il ministro Boccia, ne verremo fuori con una soluzione. Il 18 maggio è la deadline”.


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