Oms: “In Cina e Germania aumento casi dopo allentamento lockdown” 

Oms: In Cina e Germania aumento casi dopo allentamento lockdown

(Afp)

Pubblicato il: 11/05/2020 18:07

“A Wuhan è stato identificato il primo cluster di casi Covid19 da quando è stato revocato il lockdown”. A dirlo il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra. “Anche la Germania ha segnalato un aumento dei casi dall’allentamento delle restrizioni. In Corea del Sud, bar e club sono stati chiusi perché un caso di Covid19 è stato confermato e ha portato a rintracciare molti contatti. Fortunatamente tutti e tre i Paesi dispongono di sistemi per rilevare e rispondere a un aumento dei casi”.

RISULTATI STUDI SIEROLOGICI – “I primi studi sierologici dicono che una percentuale relativamente bassa della popolazione ha anticorpi contro Covid-19, il che significa che la maggior parte della popolazione è ancora suscettibile al virus”. “Ci sono circa 90 studi sieroepidemiologici in corso, alcuni stanno per essere pubblicati e sappiamo che fra l’1 e il 10% delle popolazioni studiate è apparsa avere anticorpi contro Sars-Cov-2. Alcuni studi arrivano al 14%, ma dipende dagli strumenti usati, dai sistemi di analisi, non abbiamo esaminato ancora tutti i lavori però sta emergendo un modello coerente secondo cui la maggioranza delle popolazioni è ancora suscettibile al virus. La strada, dunque, è ancora lunga”. “E’ importante saperlo – ha proseguito – per poter gestire altre potenziali ondate. E’ altrettanto importante sapere che abbiamo gli strumenti per prevenirle: trovare tutti i casi, isolarli, curarli, individuare tutti i contatti, quarantenarli, assicurarsi che la popolazione sappia come proteggersi e proteggere gli altri. Questi strumenti sono efficaci”. “Dobbiamo arrivare al punto in cui se abbiamo un cluster – ha aggiunto Mike Ryan, capo del Programma di emergenze sanitarie dell’Oms – si riesce a gestire senza tornare a una trasmissione sostenuta del virus. Questo è accaduto in Paesi come la Cina, la Corea e la Germania, dove ci sono sistemi in grado di fare questo. L’obiettivo è arrivare ad avere la sicurezza di poter contare su un modello simile”.

LUOGHI DI LAVORO – “L’Oms ha pubblicato nuove linee guida dettagliate sui luoghi di lavoro, che raccomandano a tutti di effettuare una valutazione del rischio per l’esposizione potenziale dei lavoratori a Covid19. Ciò include l’implementazione di misure per prevenire la diffusione del virus”. “Tutti i luoghi di lavoro – prosegue – dovrebbero sviluppare piani d’azione per la prevenzione e la mitigazione del rischio Covid19 come parte del loro piano aziendale globale. Il piano dovrebbe includere anche misure a tutela della salute, della sicurezza e della protezione nella riapertura, chiusura e modifica dei luoghi di lavoro”.

GLI EFFETTI DELLE RIAPERTURE – “Sono stati registrati più di quattro milioni di casi di Covid19 in tutto il mondo. La scorsa settimana diversi Paesi hanno iniziato a revocare l’obbligo di stare in casa e altre restrizioni in modo graduale. Per proteggere vite e mezzi di sussistenza, una lenta riapertura è la chiave per stimolare le economie, tenendo anche un occhio vigile sul virus in modo che le misure di controllo possano essere rapidamente implementate se si registrasse una ripresa dei casi“. “I Paesi – ha proseguito – hanno messo in atto queste misure rigorose, a volte chiamate lockdown, in risposta a un’intensa trasmissione del virus. Molti hanno usato questo tempo per aumentare la loro capacità di testare, rintracciare, isolare e curare i pazienti, che è il modo migliore per rintracciare il virus, rallentarne la diffusione e ridurre la pressione sui sistemi sanitari. La buona notizia è che c’è stato un grande successo nel rallentare il virus e nel salvare vite umane. Ma misure così forti hanno avuto un costo e riconosciamo il grave impatto socio-economico dei lockdown, che hanno avuto un effetto dannoso sulla vita di molte persone”.

LE DOMANDE CHIAVE – “Ho già sottolineato i sei criteri che i Paesi devono considerare – ha aggiunto il Dg Oms – prima di revocare gli ordini di stare a casa e le altre restrizioni. Tre sono le domande chiave che gli Stati dovrebbero porsi prima della revoca del lockdown: l’epidemia è sotto controllo? Il sistema sanitario è in grado di far fronte a una ripresa di casi che possono insorgere dopo l’allentamento di determinate misure? Il sistema di sorveglianza della salute pubblica è in grado di rilevare e gestire i casi e i loro contatti e identificare un aumento di casi? Queste tre domande possono aiutare a determinare se un lockdown può essere lentamente allentato o meno”.