“Sconfiggiamo virus brindando”, deputato Lega promuove il suo vino su WhatsApp  

Sconfiggiamo virus brindando, deputato Lega promuove il suo vino su WhatsApp

Pubblicato il: 11/05/2020 20:11

di Antonio Atte

In periodo di coronavirus, tra lockdown e quarantena, la pubblicità corre anche su WhatsApp. E neanche i politici si sottraggono a questo canale di comunicazione quando si tratta di sponsorizzare il proprio business. Uno di questi è il deputato italo-brasiliano della Lega Luis Roberto Lorenzato, eletto nella circoscrizione America Meridionale, titolare di un’azienda agricola che produce canna da zucchero e vini nello Stato di San Paolo. “Promoção especial – quarantena com vinho!” (“Promozione speciale – quarantena con il vino!“), il messaggio in portoghese inviato da Lorenzato ai suoi contatti social: l’offerta contempla un vino rosso annata 2018, battezzato ‘Arduino’, e uno Spumante Rosé.

“Il vino contiene Resveratrol, un antibiotico naturale antiossidante molto efficace… Attraverseremo questa fase brindando”, si legge ancora nell’annuncio pubblicitario accompagnato dai prezzi dei due vini e dai numeri telefonici da contattare per effettuare l’ordine. “Come vanno le vendite in questo periodo? Si sono fermate, solo i clienti Vip vengono a comprare“, dice all’Adnkronos Lorenzato, discendente di una famiglia del Canavese che emigrò in Brasile alla fine dell’Ottocento. E infatti il nome ‘Arduino’ è un omaggio alle sue origini: “Arduino, mio antenato, fu marchese d’Ivrea e re d’Italia”, spiega l’esponente della Lega, che sta trascorrendo la sua ‘quarantena’ in Sud America.

“La gente qui in Brasile non esce di casa, ha paura e quindi non spende. Il popolo è incazzato, non vuole più rimanere recluso. Diversamente dalla crisi del 2008, i soldi ci sono ma non possono essere spesi”, prosegue Lorenzato, che respinge le accuse di fare ‘italian sounding’ (cioè usare il marchio ‘Italia’ per commercializzare prodotti che in realtà non sono Made in Italy): “Mezza Italia è emigrata in Sud America, noi contribuiamo alla cultura italiana. Siamo italiani che promuovono la propria cultura. L’italian sounding lo fanno i cinesi, per esempio”.

Sulle politiche economiche di Pechino Lorenzato ha le idee chiare: “Sa qual è il nuovo comunismo? Il ‘Chinismo’”. Cioè? “E’ un termine che ho coniato io, ho pure registrato il marchio. Con ‘Chinismo’ mi riferisco a una tipologia di comunismo che si basa sulla vendita di prodotti a prezzi bassissimi, grazie al sangue dei lavoratori che non hanno nessun diritto. E in più, contaminando il mondo con questo virus maledetto… E’ ridicolo che l’Italia, seconda potenza manifatturiera d’Europa, debba importare mascherine e ventilatori dalla Cina”.

Salvini ha provato il suo vino? “Certo, e anche il presidente Bolsonaro, con cui ho parlato al telefono mezz’ora fa”. E cosa le ha detto? “Abbiamo parlato delle fake news sul suo conto. La stampa dice che va a fare sci d’acqua senza preoccuparsi dei diecimila morti per Coronavirus in Brasile… Ma intendiamoci: in Brasile ci sono 27 Stati, la Suprema Corte ha dato autonomia a governatori e sindaci: la responsabilità di ciò che accede non è del presidente ma dei singoli sindaci. Bolsonaro non può fare nulla”. Per Lorenzato è la tv che “sta spaventando le persone”: “Con lo stato d’emergenza – afferma – governatori e sindaci possono fare spese senza controllo. Se ne approfittano per rubare e la corruzione dilaga. Non c’è più obbligo di trasparenza, non ci sono aste pubbliche”.

E se ora per gli imprenditori è tempo di stringere i denti, tra qualche mese, secondo il deputato italo-brasiliano, le cose potrebbero migliorare sensibilmente: “Speriamo che quando finisca questa quarantena alla gente torni la voglia di fare acquisti. Secondo me sarà un buon Natale: un Natale da ‘dopoguerra’”, confida Lorenzato.