Borsa: Ftse Mib in rosso, tonfo di Exor 

Pubblicato da in data 12 Maggio 2020

Borsa Milano in negativo, spread stabile

(Fotogramma)

Pubblicato il: 13/05/2020 18:27

I nuovi focolai in Cina e Corea del Sud e la volontà statunitense di ripartire, nonostante l’allarme di Anthony Fauci (direttore dell’Istituto nazionale di malattie infettive e membro della task force della Casa Bianca), spingono al ribasso le borse europee. A conferma del sentiment negativo degli operatori sono arrivate le parole del n.1 della Federal Reserve Jerome Powell, secondo cui per assistere ad una ripresa dell’economia statunitense sarà necessario più tempo del previsto.

Sul nostro Ftse Mib, che oggi ha terminato in calo del 2,14% a 17.183,44 punti, spicca, in negativo, la performance messa a segno da Exor (-7,21%) dopo la notizia dello stop alla vendita di PartnerRe a seguito dell’indisponibilità della holding di rinegoziare l’accordo già sottoscritto con Covéa.

Nel comparto bancario segnaliamo il -3,85% di UniCredit, il -3,33% di BPER e il -1,91% di Intesa Sanpaolo (l’Antitrust ha avviato un’istruttoria sull’offerta di scambio lanciata su Ubi, -3,8%). Lo spread con i titoli tedeschi non ha fatto registrare variazioni di rilievo attestandosi a 236 punti base (-1,3%).

Tra le società che hanno presentato i conti trimestrali, -4% tondo di Poste Italiane, che nel corso dei primi tre mesi ha registrato un calo del fatturato del 3% annuo, e perfetta parità di Salvatore Ferragamo, che ha visto il giro d’affari scendere del 30%.

Lettera su Enel (-1,87%) dopo la notizia che il fondo sovrano norvegese ha messo sotto osservazione alcune società, fra cui l’utility italiana, in vista della possibile esclusione dal proprio portafoglio.

Nel comparto energetico, Eni ha terminato con un -2,17%, Saipem con un -1,95% e Tenaris ha perso il 4,09%. Dopo quindici incrementi consecutivi, l’aggiornamento settimanale relativo le scorte statunitensi ha fatto segnare il primo calo: stimati in aumento di 4 milioni di barili, gli stock a stelle e strisce sono scesi di 0,7 milioni permettendo al future sul WTI, il petrolio Usa, di spingersi fino alla soglia dei 27 dollari al barile. (in collaborazione con money.it)


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