#FDVonair, ‘A tu per tu’ con il sociologo Alberto Abruzzese  

Pubblicato da in data 12 Maggio 2020

#FDVonair, 'A tu per tu' con il sociologo Alberto Abruzzese

Alberto Abruzzese

Pubblicato il: 13/05/2020 17:13

Il ruolo della comunicazione e il rapporto tra politica e scienza ai tempi del Covid 19 e la storia di Gianni Rodari, intellettuale del Novecento di cui ricorrono i 100 anni dalla nascita: sono i temi della programmazione digitale di #Fdvonair che in queste settimane ha visto triplicare i suoi numeri con un’audience digitale di oltre 170 mila persone e ben 47mila visualizzazioni.

Il progetto con cui la Fondazione di Venezia porta sui propri canali social i grandi temi della storia, dell’attualità per offrire un approfondimento culturale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria, oltre che racconti e curiosità relative alle opere del Novecento che confluiscono nelle Collezioni della Fondazione, propone al pubblico, domani giovedì 14 maggio alle ore 14.30, l’appuntamento con la rubrica A tu per tu con…che ospita uno dei maggiori sociologi contemporanei Alberto Abruzzese. Intervistato da Livio Karrer, storico di M9 – Museo del ‘900 e curatore della rubrica, il sociologo parlerà del ruolo del linguaggio, della comunicazione e delle tecnologie nei mesi di lockdown, di come sono cambiate e cambieranno le abitudini sociali e quali rapporti tra scienza e politica si sono instaurati durante l’emergenza.

Venerdì 15 maggio alle ore 14.30, per le #PillolediStoria, M9 –Museo del Novecento presenta la storia e il mondo di Gianni Rodari, nell’anno in cui ricorrono i 100 anni dalla nascita, attraverso il contributo di Vanessa Roghi, autrice del libro “Lezioni di Fantastica. Storia di Gianni Rodari”. L’autore, troppo facilmente identificato come autore per bambini viene invece ricordato nel suo ruolo di scrittore, giornalista, educatore, e soprattutto paladino della lingua e della fantasia.

Ogni settimana la Fondazione di Venezia propone appuntamenti pomeridiani con Dentro la mostra Sguardi su Venezia. In particolare il mercoledì e la domenica il professor Amerigo Restucci e i critici e storici dell’arte Stefano Cecchetto e Luisa Turchi offrono al pubblico connesso la possibilità di conoscere alcuni dei 30 dipinti di maestri del Novecento (come De Stefani, Novati e Favai, per citarne alcuni) appartenenti alla Collezione della Fondazione, e in mostra nella sua sede, approfondendone autori, tecnica e poetica.

Gli appuntamenti con la cultura si arricchiscono poi del contributo di Denis Curti, consulente per i fondi fotografici della Fondazione di Venezia e direttore artistico della Casa dei Tre Oci, che racconta, attraverso brevi video in programma il martedì e il sabato, alcune delle opere più importanti di autori italiani e stranieri raccolte nell’archivio fotografico di proprietà della Fondazione e conservato proprio alla Casa dei Tre Oci.

La fotografia torna ad essere protagonista anche dei contenuti video diffusi sui social della Casa dei Tre Oci e condivisi dalla Fondazione di Venezia. Lo staff della “casa della fotografia” tutti i venerdì con “Tre Oci Flashback” entra nelle case degli appassionati per ripercorrere e far rivivere alcune tra le più importanti e significative esposizioni fotografiche allestite negli anni.

Dall’arte all’economia, passando per la sociologia, l’economia, la formazione e l’educazione al tempo del Coronavirus. Ogni giovedì, gli utenti connessi hanno la possibilità di fruire di pillole audio contenenti interventi e interviste, curati da M9 – Museo del ‘900 e da Fondazione di Venezia, su temi sociologici, economici, politologici, del mondo del lavoro e della formazione strettamente collegati all’attualità di questi giorni.

Tra gli interventi in programma, solo per citarne alcuni, quelli del presidente della Fondazione di Venezia, Giampietro Brunello, sul ruolo della Fondazione nella crisi provocata dal coronavirus, di Alberto Abruzzese, sociologo e scrittore, che commenta le forme della nuova comunicazione, Ernesto Galli della Loggia che si sofferma sugli scenari politici internazionali, Chiara Saraceno, sociologa e filosofa, che parla di famiglia e società, Adolfo Scotto di Luzio, docente universitario, che approfondisce il tema delle lezioni a distanza e dell’accesso alle infrastrutture digitali e Gianni Toniolo, economista, storico e docente universitario, che affronta il tema della crisi economica e gli scenari di uscita.

Ogni venerdì pomeriggio, invece, appuntamento con le #PillolediStoria di M9. La versione digitale della rassegna analogica #Capireil900, ospitata nei mesi scorsi nell’Auditorium “Cesare De Michelis”, arriva sui social di M9 e della Fondazione di Venezia per raccontare, con il contributo di esperti, storici, giornalisti e divulgatori, aspetti o fatti del Novecento attinenti all’attualità. Tra questi le pandemie e il welfare state nel ‘900, il rapporto tra stato centrale e autonomie locali nei momenti di emergenza, i periodi in cui lo sport si è fermato nella storia del secolo scorso, gli stati di eccezione democratica nel Novecento e poi, ancora, recessione e crisi economica, patria, italianità e senso di appartenenza che si sono risvegliati in momenti particolari del secolo breve.


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