Dl rilancio, Castelli: “Su regolarizzazioni colto occasione” 

Dl rilancio, Castelli: Su regolarizzazioni colto occasione

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 14/05/2020 09:14

Nel mettere a punto il dl Rilancio “la cosa più difficile è stata rendere tutto organico, perché quando si fa un decreto così grande da 55 miliardi bisogna fare in modo che le misure economiche parlino fra di loro. C’è stato un grande impegno sulla parte delle imprese, che ci ha portato via molto tempo perché credo che su questo non si possa sbagliare”: a sottolinearlo il viceministro dell’Economia Laura Castelli a Radio Anch’io su Radio1 Rai.

“Abbiamo sentito tutte le parti sociali, mettendo a disposizione molte misure per coprire anche le tante differenze che il nostro mondo imprenditoriale ha, dal fondo perduto per quelle che hanno fino a 5 milioni di fatturato per passare a strumenti più poderosi, ma anche liquidità, come gli affitti e le misure sulle bollette” spiega Castelli. “Grandissima novità” è che la misura del credito di imposta da questo decreto “è scontabile, nel senso che per chi ha un credito di imposta in mano e non può compensarlo con le proprie tasse può andare in banca e farsi erogare liquidità immediata” spiega Castelli.

Sulla regolarizzazione dei migranti contenuta nel dl Rilancio “abbiamo fatto un accordo di maggioranza; abbiamo deciso come affrontare con un primo tassello” il problema, poi “misure di questo tipo vanno monitorate per vedere se emerge la platea che abbiamo immaginato”. “Di sicuro questo è uno dei problemi che l’Italia ha avuto sotto gli occhi per tanti anni e non ha mai deciso di affrontare: questo governo – dice Castelli – ha deciso di farlo e questo fa parte della grande occasione di una crisi complicata come questa che può risolvere questioni per anni sottaciute dal mondo della politica”.

Nel dl varato ieri dal consiglio dei ministri figurano “alcune misure di rilancio importanti come una misura che io definirei ‘storica’: quella sul credito di imposta al 110% per le ristrutturazioni energetiche, l’eco-bonus che prende dentro anche il sisma-bonus e quella necessità delle attività commerciale di rivedere i propri spazi interni; non è mai stato fatto e cambierà anche la cedibilità” del credito d’imposta “al sistema finanziario”.