All’Hotel Locarno chef al telefono al tempo del lockdown 

Pubblicato da in data 14 Maggio 2020

All'Hotel Locarno chef al telefono al tempo del lockdown

Pubblicato il: 15/05/2020 20:04

Il cibo al tempo del lockdown, e anche della Fase 2: Dallo Street food all’Home food. Segreti sussurrati, piatti da cucinare insieme o in modalità ‘single’ in un rapporto a distanza. Sempre e solo al telefono come in un vecchio film in bianco e nero. È la sfida lanciata in queste settimane, nella capitale, dall’Hotel Locarno, a pochi passi da piazza del Popolo, un gioiello in stile liberty amato e frequentato da Giulietta Masina e Federico Fellini, Alberto Moravia e Elsa Morante e più tardi dai maggiori esponenti delle avanguardie internazionali, da Cascella a Kounellis.

Il bar e il ristorante continuano a rimanere aperti, seppur con personale ridotto, garantendo la piena operatività solo per gli ospiti. “Non abbiamo mai chiuso, nemmeno un giorno – racconta la proprietaria Caterina Valente – né durante le due guerre mondiali, né durante l’occupazione nazista. Non volevano arrenderci al coronavirus. Volevamo però continuare a garantire il servizio, offrirci ancora una volta come porto franco ai nostri clienti”. Ed è nato ‘Cook Skake Free Hotline’ grazie agli chef e ai mixologist della casa.

Costretti alla distanza lo chef Domenico Smargiassi e l’head mixologist Nicholas Pinna continuano a mantenere vivo il rapporto con la loro community di amici e fedelissimi dell’Hotel Locarno. “Tutto è cominciato per caso – ha raccontato all’Adnkronos lo chef Smargiassi- Una telefonata per un saluto, per una informazione, per mettere a punto un piatto o per scegliere l’ingrediente di stagione più adatto. Esperienza importante, rigenerante. Una scoperta nuova. Ho imparato ad ascoltare, a rispondere ai bisogno di amici e clienti. Un po’ chef, un po’ psicologo”.

Ogni giorno chef e mixologist rispondono live, dalle 16 alle 21 (ora italiana) a centinaia di telefonate. Gli ospiti virtuali possono chiamare al numero +39 06 3610841 ed essere ricevuti direttamente nel salotto dell’Hotel Locarno. Lo staff risponde ad ogni domanda. Consigli sulla preparazione dei cocktail o idee per ‘apparecchiare’ ottimi menu, come ‘mixare’ il giusto drink o un eccellente aperitivo, come scegliere il vino, come non far impazzire la maionese.

E per la prima volta ‘svelate’ le ricette dei piatti topici dello storico albergo romano. I paccheri cacio e pepe con guanciale croccante e gamberi rossi di Mazara del Vallo, i cannelloni ripieni di baccalà o i ravioli di spigola, il vitello tonnato in vigna, il maialino orientale, il celebre baccalà mantecato. Linea infuocato anche per i drink. Ha ricordato Nicholas Pinna: “molti clienti mi chiamano per dosare i loro drink, quando non trovano, per esempio, gli ingredienti più giusti come il rabarbaro zucca. E intanto provo, sperimento. Nuovi gusti, nuove spezie. E una goccia di sale. Per un gusto alternativo, molto, molto estivo”. Da lunedì l’Hotel Locarno riaprirà i suoi saloni e il giardino d’inverno al pubblico, con i suoi glicini secolari, nel rispetto della sicurezza e delle norme anticovid-19.


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