Silvia Romano, continua indagine su hater. E lei invita alla pace in un post 

Silvia Romano, continua indagine su hater. E lei invita alla pace in un post

Fotogramma /Ipa

Pubblicato il: 18/05/2020 20:03

L’indagine per dare un nome agli hater di Silvia Romano non si ferma: dopo che il comandante del Ros di Milano Andrea Leo ha sentito il padre e lo zio della giovane cooperante liberata dopo una lunga prigionia nelle mani dei terroristi islamici di al-Shabaab, gli investigatori cercano di stringere il cerchio su chi ha inviato i messaggi di minacce utilizzando i social e che potrebbe essere legato ad ambienti di estrema destra. Una prima relazione e le dichiarazioni rese dalla 24enne e dai suoi familiari sono sul tavolo del pm Alberto Nobili, come la relazione della Digos che invece riguarda tre diversi episodi avvenuti vicino o all’intero del condominio della giovane e che hanno portato alla misura della ‘Vigilanza generica radiocontrollata’, – il monitoraggio delle forze dell’ordine sotto la sua abitazione -, il primo passaggio nella catena di misure di sicurezza prima di tutela e scorta.

Intanto Silvia torna ancora a scrivere sul suo profilo Facebook, riportando un versetto del Corano intitolato ‘Esposti chiaramente’ in cui si parla di amicizia e sembra un nuovo invito alla pace. “Non sono certo uguali la cattiva azione e quella buona. Respingi quella con qualcosa che sia migliore: colui dal quale ti divideva l’inimicizia, diventerà un amico affettuoso. Ma ricevono questa (facoltà) solo coloro che pazientemente perseverano, ciò accade solo a chi già possiede un dono immenso”.