Teatro, Simona Marchini: “Non lasciamolo morire, lo Stato intervenga riducendo oneri” 

Teatro, Simona Marchini: Non lasciamolo morire, lo Stato intervenga riducendo oneri

Pubblicato il: 19/05/2020 19:03

di Carmela Piccione

“Non possiamo permetterci di far morire il teatro. Di fronte a questo virus oscuro, viscido, sfuggente non abbiamo alternative. Anche all’aperto ci sarà bisogno di cautela e responsabilità. Soprattutto di maggiore coscienza”. È quanto ha dichiarato all’Adnkronos l’attrice, regista e autrice teatrale Simona Marchini sull’apertura, questa estate, dei teatri e degli spazi all’aperto.

Ed ha aggiunto: “Ma sarà bene, per il pubblico, per gli attori o per i musicisti in scena, rispettare tutte le ‘regole’, mascherine in sala per gli spettatori e distanziamento sul palco. Certo, condivido le preoccupazioni degli esercenti e dei produttori. Un pubblico rarefatto significa meno incassi al botteghino. Ci saranno gravi ricadute economiche. Per riprendersi, forse, ci vorrà del tempo. Ma non abbiano alternative – ha confessato- Si tratta di una battaglia che dobbiamo assolutamente combattere. Il pericolo covid è sempre in agguato”.

Ed ha proseguito Simona Marchini lanciando la sua personalissima proposta: “Lo Stato potrebbe intervenire alleggerendo gli oneri teatrali, partecipando ai rimborsi dei cachet per gli artisti. La programmazione potrebbe proseguire all’interno dei nostri Teatri di Pietra. Di una cosa siamo certi – ha concluso- la scena sarà diversa. Che sia musica, danza o teatro. Recital o piccoli gruppi da camera. Bisogna assolutamente trovare nuove modalità facendo ‘dialogare’, come del resto è sempre accaduto, i linguaggi tradizionali con le arti visive o le nuove tecnologie”.