Allarme Oms-Unicef: industria latte artificiale approfitta della pandemia 

Allarme Oms-Unicef: industria latte artificiale approfitta della pandemia

(Fotogramma)

Pubblicato il: 27/05/2020 12:33

“La paura della trasmissione di Covid-19 sta eclissando l’importanza dell’allattamento al seno. E in troppi Paesi madri e bambini vengono separati dopo il momento della nascita, rendendo l’allattamento al seno e il contatto pelle a pelle difficili se non impossibili. Tutto sulla base di nessuna evidenza. Nel frattempo l’industria di alimenti per l’infanzia sta sfruttando i timori di infezione, promuovendo consigli fuorvianti e distribuendo latte formula gratuito, sostenendo che le donazioni sono umanitarie e che loro sono partner affidabili”. Sono le parole dure di Patti Rundall, del Consiglio globale dell’Ibfan (International Baby Food Action Network).

L’esperta interviene in occasione del lancio del report realizzato con Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e Unicef sullo stato dell’arte nei vari Paesi riguardo all’implementazione di misure volte a regolare la commercializzazione dei sostituti del latte materno e ad arginare il “marketing aggressivo” su questo fronte, come raccomandato dal Codice internazionale sul tema e dalle successive risoluzioni adottate dall’Assemblea mondiale della sanità.

Oms e Unicef, si legge in una nota congiunta, “chiedono ai governi di rafforzare urgentemente la legislazione sul Codice durante la pandemia di Covid-19“. E ammoniscono: “Sia i governi che le organizzazioni della società civile non dovrebbero inoltre cercare o accettare donazioni di sostituti di latte materno in situazioni di emergenza”. Le due agenzie Onu mettono l’accento sulle difficoltà legate all’emergenza nuovo coronavirus che, provocando un allentamento dei servizi di supporto alle neomamme, ha “lasciato uno spazio alle industrie di sostituti artificiali del latte materno per capitalizzare la crisi e diminuire la fiducia nell’allattamento al seno”.