Gardaland apre il 13 giugno, tetto a ingressi e app per attrazioni 

Gardaland apre il 13 giugno, tetto a ingressi e app per attrazioni

Pubblicato il: 28/05/2020 15:16

Gardaland, il parco di divertimento sul lago di Garda, in provincia di Verona, riapre il 13 giugno dopo il lungo lockdown. E per garantire la sicurezza e il distanziamento sociale degli utenti ha preparato un protocollo di sicurezza fatto di ingressi contingentati e app per prenotare attrazioni e ristoranti, segnaletica per spostarsi e per fare la fila, sanificazioni continue e misurazione delle temperature. Misure che comporteranno nel 2020 una riduzione di almeno il 50% del fatturato, che dovrebbe tornare ai livelli dello scorso anno solo nel 2022. “Lo slogan di Gardaland di quest’anno potrebbe essere ‘divertimento in sicurezza’”, spiega Aldo Maria Vigevani, amministratore delegato di Gardaland, contattato dall’Adnkronos.

“Nel corso del lockdown abbiamo scritto un protocollo di sicurezza: abbiamo ripensato tutto il nostro modello operativo e lo abbiamo trasformato per minimizzare le occasioni di esposizione al virus. E ora ci avviamo verso una felice riapertura il 13 giugno”, continua.

Il parco, parte del gruppo britannico Merlin Entertainments, ha fissato un tetto agli ingressi giornalieri per garantire il distanziamento sociale dei visitatori. “Siamo ampiamente sopra le 10mila persone, circa 50% in meno” rispetto allo scorso anno, continua Vigevani. Il contingentamento degli ingressi avverrà attraverso la prenotazione della visita e a ogni utente, come anche a ogni addetto del parco, verrà misurata la temperatura con i termoscanner.

Per indirizzare i flussi dei visitatori Gardaland ha predisposto una segnaletica sia verticale che orizzontale. Tutti i viali sono stati trattati come fossero strade, con la linea continua nel mezzo per evitare i ‘sorpassi’ e segnali di senso permesso o vietato all’inizio dei viali”, continua l’ad del parco. E per distanziare gli utenti in coda ci saranno dei segni a terra come in metropolitana. Inoltre “stiamo testando una app, collegata alla nostra app di Gardaland, con la quale sarà possibile prenotarsi per una certa attrazione a un determinato orario per evitare di fare la fila“. E ci sarà anche “una app per il food and beverage per prenotare un tavolo”, spiega Vigevani.

Il parco sarà sanificato completamente tutte le mattine prima dell’apertura, dai vialetti alle panchine. Anche le attrazioni, continua l’ad di Gardaland, “verranno sanificate a ogni ciclo nei punti dove l’utente si sarà seduto o avrà toccato con le mani. Un’operazione che dovremmo riuscire a effettuare in circa trenta secondi, senza rallentare eccessivamente le corse”.

In ogni caso le misure per il distanziamento e la sanificazione hanno un prezzo. “Bisogna istruire il nostro personale, che sarà dotato di mascherine e guanti da cambiare continuamente, avremo 150 colonnine dispenser di gel con la ricarica, le app, che hanno un bel costo, e la segnaletica. Costi che assorbiamo noi e che non scarichiamo sugli utenti. Nel corso di una stagione arriveremo a spendere circa 800mila euro“. Nel corso del 2020 il fatturato del parco “si ridurrà di almeno il 50%”, stima Vigevani. E “la curva della ripresa ci permetterà di recuperare nel corso del 2022”.