Non solo mascherine, a frontiere Ue bloccato anche midollo osseo 

Non solo mascherine, a frontiere Ue bloccato anche midollo osseo

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Pubblicato il: 29/05/2020 13:42

Nelle prime due settimane di marzo, quando la pandemia di Covid-19 si è diffusa in tutta Europa, la corsa caotica degli Stati membri dell’Ue alla chiusura delle frontiere ha ostacolato la circolazione non solo di mascherine e dispositivi di protezione individuale, indispensabili per il personale sanitario impegnato a lottare contro il coronavirus Sars-Cov-2, ma anche di materiali salvavita come il midollo osseo, che viene trapiantato per curare patologie come talassemie, gravi deficit immunitari e tumori delle cellule del sangue. Lo riporta il verbale della videoconferenza dell’Advisory Forum dell’Ecdc, riunitosi in via straordinaria il 17 marzo, consultato dall’Adnkronos. In quella riunione, gli esperti dell’Ecdc, dell’Oms e dei Paesi membri si confrontano sul da farsi, affrontando i molti problemi che il rapido diffondersi del coronavirus sta provocando in Europa, tra i quali “la carenza di materiali da laboratorio” in “diversi Stati membri”, che impedisce di effettuare test e tamponi su larga scala.

Interviene Frack Van Loock, della Commissione Europea, sottolineando che la chiusura delle frontiere “ha creato molta confusione e problemi per il commercio, non solo per le merci, ma anche per trasporti medici essenziali come il midollo osseo, farmaci essenziali e dispositivi di protezione individuale. Questo problema è stato affrontato il 16 marzo in un incontro audio tra i ministri della Salute e i ministri dell’Interno” dell’Unione. Le misure adottate ai confini interni dai vari Paesi sono state adottate unilateralmente, senza coordinamento, in modo disordinato: alcuni Stati, ricorda Loock, hanno chiuso i confini per i flussi in entrata, altri per quelli in uscita. Più avanti nel corso dell’incontro, Loock ha sottolineato che “una grande minaccia al momento è il consiglio arrivato da più parti di guardare all’aumento dell’immunità di gregge e di avere misure meno stringenti”. Loock “ha sottolineato – riporta ancora il verbale – che un simile consiglio mina tutte le azioni intraprese nell’Ue e che i messaggi appropriati andrebbero trasmessi a tutti i livelli, incluso a livello Oms, per combattere questi messaggi dannosi”.

UE: “MEDICINE DEVONO PASSARE I CONFINI” – “E’ molto importante che i farmaci e le forniture mediche di cui abbiamo bisogno nella battaglia contro la pandemia di Covid-19 possano attraversare i confini” interni ed esterni dell’Ue. Così il portavoce della Commissione Europea per la Salute, Stefan De Keersmaecker, commenta i verbali delle riunioni dell’Advisory Forum dell’Ecdc consultati dall’Adnkronos. “E’ una delle ragioni per le quali – continua De Keersmaecker – abbiamo adottato molto presto delle linee guida per i confini e l’istituzione di ‘corsie preferenziali’, che assicurano che il passaggio di medicinali e forniture così essenziali sia garantito. Parliamo di forniture mediche e, con queste linee guida, la Commissione ha tentato di assicurare che non sorgano problemi del genere alle frontiere”, conclude.