Pentiti e testimoni riacquistano vecchia identità? Ecco pdl che tutela i parenti 

Pubblicato da in data 30 Maggio 2020

Pentiti e testimoni riacquistano vecchia identità? Ecco pdl che tutela i parenti

(Fotogramma)

Pubblicato il: 31/05/2020 20:59

di Antonio Atte

La vita dei familiari di testimoni e collaboratori di giustizia dipende da una identità fittizia che lo Stato assegna loro per sfuggire alla vendetta delle organizzazioni criminali. Non di rado, però, accade che pentiti e testimoni si trovino nella condizione di riacquistare la propria identità originaria. In quel caso, che ne è dei loro cari? Arriva alla Camera una proposta di legge targata M5S che interviene su questo tema e ha come obiettivo quello di tutelare i parenti delle persone che hanno scelto di schierarsi dalla parte dello Stato.

La pdl, che vede come prima firmataria la presidente della Commissione Giustizia Francesca Businarolo, modifica l’articolo 2 del decreto legislativo 29 marzo 1993, n. 119, “in materia di revoca del provvedimento di cambiamento delle generalità per la protezione di coloro che collaborano con la giustizia”. “Si tratta di una proposta di legge che mira a risolvere un problema delicato per tutti i testimoni e collaboratori di giustizia che hanno cambiato le loro generalità e che poi si trovano nella condizione di riacquistare le precedenti”, spiega all’Adnkronos Giulia Sarti, deputata M5S della Commissione Giustizia e relatrice della proposta di legge.

L’obiettivo, afferma la parlamentare, è “evitare che, automaticamente, la cancellazione delle generalità fittizie di tutela riguardi il coniuge o i figli della persona destinataria della revoca e prevediamo che vi sia il consenso da parte degli interessati”.

L’input è arrivato direttamente dal capo politico del M5S Vito Crimi, viceministro dell’Interno: “Siamo intervenuti su sollecitazione di Crimi, presidente della Commissione centrale del Viminale (ex art. 10 legge 82/’91), quella che si occupa di collaboratori e testimoni di giustizia, che ha segnalato la necessità di queste modifiche al decreto legislativo del 29 marzo 1993 che disciplina la materia, per evitare criticità che si presentano non raramente nella delicata gestione della tutela dei testimoni, dei collaboratori e dei loro familiari”.

“Il mio pensiero – aggiunge Sarti – va a tutti coloro che contribuiscono al corso della giustizia, soprattutto ai testimoni, persone estranee a qualsiasi delitto ma che decidono di dare il loro contributo spesso subendo gravissime difficoltà nella propria vita come in quella dei loro familiari. A tutti loro dobbiamo cercare di dare risposte concrete, come intende fare questa proposta”. La pdl verrà incardinata il prossimo giovedì in Commissione alla Camera.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background