Boldrini in ginocchio per Floyd, scontro alla Camera 

Pubblicato da in data 8 Giugno 2020

Boldrini in ginocchio per Floyd, scontro alla Camera - Video

(dal video pubblicato dall’onorevole Laura Boldrini)

Pubblicato il: 09/06/2020 11:37

Polemica tra opposizione e maggioranza, sotto il segno di George Floyd, in apertura di seduta questa mattina alla Camera, per le conseguenze di un’iniziativa assunta ieri sera, alla fine dei lavori d’aula, da Laura Boldrini. La deputata Pd era intervenuta per ricordare la morte di George Floyd, condannando ogni forma di razzismo e di discriminazione, al termine del quale un gruppo di deputati Dem si erano inginocchiati, replicando la forma di protesta silenziosa e non violenta, che si è diffusa negli Stati Uniti per condannare la morte del cittadino afro americano ucciso da un agente di polizia a Minneapolis.

L’iniziativa è stata riportata all’attenzione dell’aula dall’intervento di Giovanni Donzelli (Fdi) e il clima mattutino si è subito surriscaldato. “Quella messa in atto ieri dalla collega Laura Boldrini e da altri deputati del Pd che in aula si sono inginocchiati in memoria di George Floyd – ha detto senza mezzi termini il deputato di Fdi – è una sceneggiata che squalifica anche la stessa lotta al razzismo.

“In Parlamento non ci si inginocchia, l’istituzione deve restare in piedi sempre. Nessuno, inoltre, a sinistra si era mai inginocchiato per la morte di Pamela (la ragazza 18enne stuprata, uccisa e smembrata da un nigeriano nel 2019, ndr), per quelle delle Forze dell’ordine o per i tanti italiani che si stanno togliendo la vita per la grave crisi economica dovuta al Covid-19. Invece di fare questa sceneggiate, la sinistra al governo pensi a risolvere i tanti problemi dell’Italia”.

I giudizi di Donzelli hanno scatenato la reazione del Pd, Leu e 5Stelle. “Trovo incredibilmente strumentale – ha dichiarato Lia Quartapelle (Pd) – che ogni volta che si parla di questi temi l’aula si debba dividere, quando invece il razzismo, la violenza, l’intolleranza dovrebbero unire tutti. Troppe volte si fanno dei distinguo incomprensibili e io sono orgogliosa di far parte di un gruppo parlamentare che ieri ha voluto unirsi alle piazze di tutto il mondo e sono orgogliosa si essermi inginocchiata in segno di rispetto per chi soffre, anche in Italia, per le violenze e le discriminazioni che avvengono tutti i giorni”.

“Sono molto colpito dalle parole di Donzelli – ha aggiunto Nicola Fratoianni (Leu) – io trovo piena di dignità e di rispetto per i valori di quest’aula l’iniziativa assunta ieri dai miei colleghi. Definire una ‘sceneggiata’ quella scelta, continua rimuovere il gigantesco problema degli abusi e delle violenze, la cui origine è una sola: l’odio razziale, il disprezzo per la diversità. La manifestazione di qualche giorno fa al Circo Massimo ne è un esempio, come le cose che accadono ogni domenica nelle curve degli stadi. Essere militanti, quotidianamente, contro il razzismo è la più alta forma di rispetto nei confronti del Parlamento, chi non lo riconosce ha evidentemente qualche problema con i valori della Costituzione”.

“Quando si condanna il razzismo bisogna sapere bene da che parte stare – ha affermato Giuseppe Brescia, presidente M5s della commissione Affari Costituzionali – il gesto fatto ieri sera deve essere rispetto e ci si deve unire a quel gesto. Solo chi è in cattiva fede può fare interventi di un certo tipo”.

Alla Camera, omaggio a George Floyd e alle piazze che dicono no a razzismo e a ogni forma di discriminazione. #GeorgeFloyd#BlackLivesMatter#ICantBreathepic.twitter.com/vOZrsHlOYi

— laura boldrini (@lauraboldrini) June 9, 2020

I giudizi di Donzelli hanno scatenato la reazione del Pd, Leu e 5Stelle. “Trovo incredibilmente strumentale – ha dichiarato Lia Quartapelle (Pd) – che ogni volta che si parla di questi temi l’aula si debba dividere, quando invece il razzismo, la violenza, l’intolleranza dovrebbero unire tutti. Troppe volte si fanno dei distinguo incomprensibili e io sono orgogliosa di far parte di un gruppo parlamentare che ieri ha voluto unirsi alle piazze di tutto il mondo e sono orgogliosa si essermi inginocchiata in segno di rispetto per chi soffre, anche in Italia, per le violenze e le discriminazioni che avvengono tutti i giorni”. “Sono molto colpito dalle parole di Donzelli – ha aggiunto Nicola Fratoianni (Leu) – io trovo piena di dignità e di rispetto per i valori di quest’aula l’iniziativa assunta ieri dai miei colleghi. Definire una ‘sceneggiata’ quella scelta, continua rimuovere il gigantesco problema degli abusi e delle violenze, la cui origine è una sola: l’odio razziale, il disprezzo per la diversità. La manifestazione di qualche giorno fa al Circo Massimo ne è un esempio, come le cose che accadono ogni domenica nelle curve degli stadi. Essere militanti, quotidianamente, contro il razzismo è la più alta forma di rispetto nei confronti del Parlamento, chi non lo riconosce ha evidentemente qualche problema con i valori della Costituzione”. “Quando si condanna il razzismo bisogna sapere bene da che parte stare – ha affermato Giuseppe Brescia, presidente M5s della commissione Affari Costituzionali – il gesto fatto ieri sera deve essere rispetto e ci si deve unire a quel gesto. Solo chi è in cattiva fede può fare interventi di un certo tipo”.

“Ieri siamo rimasti basiti – ha detto il leghista Paolo Formentini – ma un conto è condannare in modo inequivocabile il razzismo e la morte violenza di George Floyd, condanna alla quale ci uniamo; un altro è dire, come ha fatto Boldrini, che le manifestazioni si sono svolte con ‘tranquillità, perché non è vero. Basta ricordare le devastazioni e le violenze che abbiamo visto nelle varie città degli Stati Uniti”, dopo la morte di George Floyd. “Condanniamo il razzismo sempre, senza se e senza ma – ha dichiarato Giorgio Silli (Cambiamo) – tuttavia la sinistra continua e dividere il mondo in buoni e cattivi e loro, guarda caso, stanno sempre dalla parte dei buoni. Che ragionamento è dire che chi non si inginocchia non condanna il razzismo? Sarebbe come dire che per essere antifascisti, occorre essere iscritti all’Ampi. Questi sono modi di ragionare fuorvianti, che allontanano le persone dalla lotta al razzismo o al fascismo”. Il presidente di turno Fabio Rampelli ha cercato di sciogliere il nodo regolamentare: ci si può o no, inginocchiare in aula? “Abbiamo occupato 15 minuti – ha premesso Rampelli – a discutere contro il razzismo, la violenza, le discriminazioni e le intolleranza. Quindi non abbiamo impiegato male il nostro tempo. Il regolamento in materia non è chiaro – ha specificato Rampelli – perché si limita a dire che il deputato deve parlare in piedi e la deputata Boldrini ha rispettato questa disposizione. Sulla manifestazione simbolica, nulla è previsto, ma comunque non è stata al di fuori del regolamento. Sarà una falla, una lacuna che, semmai, andrà approfondita in sede di Giunta per il regolamento”.


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