Contanti non dichiarati, arriva la sanatoria? 

Pubblicato da in data 8 Giugno 2020

Contanti non dichiarati, arriva la sanatoria?

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Pubblicato il: 09/06/2020 12:15

Introdurre la Voluntary Disclosure sul contante e altri valori derivanti da redditi non dichiarati (anche connessa all’emersione del lavoro nero) a fronte del pagamento di un’imposta sostitutiva e dell’impiego per un periodo minimo di tempo (ad esempio 5 anni) di una parte significativa dell’importo in attività funzionali alla ripresa (ad esempio investimentonel capitale dell’impresa del soggetto che fa la Voluntary Disclosure, o investimento in social bond nominativi o altri strumenti analoghi).

Condizionare gli effetti premiali in ambito penale a specifici requisiti di coerenza; promuovere un’iniziativa per mettere rapidamente fuori corso le banconote in Euro di maggior taglio (500 e 200). Questi i suggerimenti contenuti nel rapporto ‘Iniziative per il rilancio ‘Italia 2020-22’ del Comitato di esperti in materia economica e sociale, la cosiddetta task force guidata da Vittorio Colao.

La regolarizzazione tramite Voluntary Disclosure del contante e di altri valori potrebbe avvenire attraverso un duplice meccanismo, sottolinea il rapporto. “Il pagamento di una imposta sostitutiva (di imposta sui redditi, addizionali, sostitutive, Irap, Iva, eventuali violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d’imposta, sanzioni e interessi) in misura tale da rendere attrattiva l’emersione (ad es. il 10%-15%) anche considerando che la somma emersa potrebbe essere molto superiore al reddito evaso”; “l’obbligo di investimento di una parte significativa dell’ammontare (ad es. il 40%-60%) per un periodo di tempo significativo (ad esempio 5 anni) in strumenti che supportino la strategia di rilancio del Paese, quali ad esempio: investimento in social bonds nominativi finalizzati a progetti quali la ristrutturazione delle scuole, o specifici progetti infrastrutturali, o altri strumenti analoghi; investimento nel capitale di rischio della società di cui è azioni sta di controllo la persona che effettua la Voluntary Disclosure (a condizione che tali ammontari non vengano restituiti prima del termine prestabilito come dividendi o aumento dei compensi da amministratore ecc)”.

Gli effetti premiali in ambito penale (reati tributari, riciclaggio ed autoriciclaggio), si sottolinea ancora, “potrebbero essere legati ad uno specifico ‘requisito di coerenza’ del contribuente definito in base ad ammontare del contante e/o dei valori oggetto di regolarizzazione e qualifica professionale e attività lavorativa svolta dal contribuente autore della regolarizzazione. Nell’ipotesi di integrazione del «requisito di coerenza» non sussiste necessità di fornire spiegazione sulla provenienza delle somme. In caso contrario la persona che effettua la Voluntary Disclosure sarebbe tenuta a dimostrare la provenienza dei valori oggetto di regolarizzazione per avere gli effetti premiali in ambito penale. L’Italia dovrebbe farsi promotrice presso le istituzioni europee competenti perché vengano messe fuori corso le banconote sopra i 100 euro”.


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