Dl liquidità, Bankitalia avverte: “Con alcuni emendamenti legge rischio ritardi e frizioni” 

Pubblicato da in data 10 Giugno 2020

Dl liquidità, Bankitalia avverte: Con alcuni emendamenti legge rischio ritardi e frizioni

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Pubblicato il: 11/06/2020 09:04

Alcuni emendamenti alla legge di conversione del decreto liquidità “vanno nella direzione” cercata dal governo e dal Parlamento di “far affluire rapidamente le risorse alle famiglie e alle imprese” ed “evitare che queste stesse risorse finiscano per finanziare attività altamente rischiose o connesse con attività illecite”, ma altri emendamenti “potrebbero rischiare di creare nuove frizioni e ritardi”. Lo ha detto Paolo Angelini, capo del dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia, in audizione davanti alla Commissione d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario.

Frizioni e ritardi nelle “effettive erogazioni” che, come ha evidenziato Angelini, “si riscontrano ancora”, mentre “sul fronte delle moratorie i dati a disposizione sembrano confermare una complessiva fluidità dell’accesso alle misure, soprattutto nel caso delle iniziative rivolte alle Pmi”.

“Per i finanziamenti per i quali le banche hanno comunicato il tasso contrattuale definitivo, alla data del 29 maggio, la media dei tassi annui applicati è stata pari a 1,2% per le operazioni interamente garantite dallo Stato. Sono al 2,4% per le operazioni diverse da quelle interamente garantite”.

Nel bimestre marzo-aprile in Italia alle imprese, ha detto ancora Angelini, “sono stati erogati crediti per 22 miliardi, a fronte di 27 in Germania, 59 in Francia e 35 in Spagna. Per il settore delle famiglie, al contrario, nel bimestre si è registrata, sia in Italia sia nel complesso dell’area, una contrazione del credito, coerentemente con la contrazione del clima di fiducia, dei consumi e delle transazioni sul mercato degli immobili”.

Come ha ricordato ancora Angelini, nel bimestre “i dati relativi al credito alle società non finanziarie segnalano una crescita molto marcata dei prestiti bancari in marzo, cui è seguita una ulteriore espansione, meno marcata ma comunque robusta, in aprile, a fronte di una perdurante contrazione nei mesi precedenti”.


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