Gualtieri: “Rischi al ribasso ma stima Pil resta -8%” 

Pubblicato da in data 11 Giugno 2020

Gualtieri: Rischi al ribasso ma stima Pil resta -8%

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 12/06/2020 14:09

Confermiamo la nostra stima del -8% per il pil italiano nel 2020, anche perché le successive valutazioni europee e di Bankitalia non sono lontane da questo dato. I rischi sono al ribasso, i dati in arrivo per aprile e maggio sono in linea con la nostra previsione, anche se alcuni casi abbiamo indicatori sono leggermente migliori” dell previsto. Lo afferma il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ospite dell’annuale ‘European Financials Conference’ organizzata da Goldman Sachs.

Le “risorse per il sostegno pubblico arriveranno dove previsto entro luglio” nonostante i ritardi riscontrati legati alla “enorme pressione” sul sistema, ha fatto sapere inoltre il ministro spiegando – sul fronte fiscale – che il governo Conte 2 “non pensa a una specifica tassa sulla ricchezza”. “Siamo invece al lavoro per riformare il sistema fiscale senza cambiare la progressività del sistema”, aggiunge, confermando l’intenzione di “andare avanti sul contrasto dell’evasione che in Italia vale 120 miliardi l’anno”.

Non siamo preoccupati per la situazione del sistema bancario italiano”, aggiunge poi. “Conosciamo le cifre e sappiamo che capitalizzazione e qualità degli asset sono significativamente migliorati”, sottolinea spiegando che ci sono stati singoli casi “che sono stati risolti con successo”. Inoltre, afferma, “con il nostro schema di supporto alla liquidità e il recovery plan europeo ci rendono ottimisti sul fatto che eviteremo l’impatto della crisi sul nostro sistema bancario”.

“In Italia siamo stati i primi a implementare una moratoria per i prestiti, una misura che ha avuto un grande successo, che riguarda 260 miliardi di prestiti.- ha detto ancora Gualtieri – Ma abbiamo anche introdotto la garanzia al 100%, un intervento che ha registrato ritardi all’inizio e perfromance differenti fra banca e banca. Ora però i numeri mostrano un’accelerazione e sono a un livello significativo, con stime vanno oltre nostre previsioni. Secondo l’Ocse siamo i primi come livello di garanzie: tuttavia non mi interessano le classifiche ma il fatto che questo strumento si dimostra efficiente”.


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