Stati Generali senza opposizioni, Conte ‘chiama’ ma è gelo 

Pubblicato da in data 12 Giugno 2020

Stati Generali senza opposizioni, Conte 'chiama' ma è gelo

(Fotogramma)

Pubblicato il: 13/06/2020 19:27

Resta il gelo tra Giuseppe Conte e il centrodestra. Gli Stati Generali sull’economia ‘aprono’ i battenti senza le opposizioni e il premier prova a lanciare un ramoscello d’ulivo per ricucire lo strappo, ma Lega, Fdi e Lega rispondono picche, almeno per adesso: ”Fatti concreti, no inutili passerelle”. Nell’indirizzo di saluto di questa mattina a Villa Doria Pamphilj per presentare il ‘progetto di rilancio’ post Covid del Paese, Conte fa un primo appello a Matteo Salvini Giorgia Meloni e Antonio Tajani: Per ”tramutare la crisi in opportunità e rimuovere anche gli ostacoli che hanno frenato la crescita italiana durante l’ultimo ventennio, abbiamo messo a punto un piano di rilancio”, che va realizzato ”anche con il pieno coinvolgimento di tutte le forze politiche, sociali e produttive del Paese”.

Da qui la promessa che tutta la “settimana prossima” sarà dedicata a “una interlocuzione serrata con tutti gli esponenti e tutte le personalità della società civile e delle forze produttive e sociali”. Il premier ribadisce il concetto con più forza in serata, nel corso di un punto stampa a fine giornata inaugurale, chiedendo collaborazione in particolare sul Recovery Fund: ”Coinvolgere le opposizioni sul piano di rilancio è d’obbligo. Sul recovery fund, poi, c’è ancora da lavorare, chiedo di lavorare per darci una mano nell’interesse nazionale, vi prego, vi riconoscerò pubblicamente questo aiuto intervendo anche con i partiti con cui avete rapporti in Ue”.

Fredda la risposta di Salvini, oggi in Calabria: ”Ambiente, lavoro e infrastrutture, tra cui Ponte sullo Stretto e Statale 106, problemi dei pescatori e degli agricoltori. Ho preferito essere oggi qui a Reggio Calabria piuttosto che in una villa romana con i VIP di Conte…”. Sulla stessa linea Meloni: ”Gli Stati Generali si aprono con i rappresentanti di Commissione europea, Bce e Fondo monetario, cioè la cara vecchia Troika. Sono sempre più fiera di non aver accettato di partecipare a questa assurda messinscena”

Meloni insiste: ”Mentre il governo è riunito a Villa Doria Pamphilj per raccogliere proposte e idee’, molti italiani aspettano ancora la Cassa integrazione di marzo. Repubblica pubblica molte testimonianze drammatiche di chi si è ritrovato di colpo senza una fonte di reddito, e ancora oggi ha ricevuto solo molte promesse ma nessun sostegno”.

Anche Fi, per bocca del presidente dei deputati, Maria Stella Gelmini, ci va giù duro: ”Al Paese servono fatti concreti, non inutili sfilate“. Rincara la dose la senatrice Licia Ronzulli: ”Conte e il governo, incapaci di guidare il Paese e di dare risposte concrete, sprecano tempo e denaro con inutili passerelle”. Preferiscono mantenere la consegna del silenzio Silvio Berlusconi e Antonio Tajani.


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