Montefusco: “Serve cambiamento in Unindustria, Di Amato può imprimere svolta” 

Pubblicato da in data 13 Giugno 2020

Montefusco: Serve cambiamento in Unindustria, Di Amato può imprimere svolta

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 14/06/2020 15:43

Mi auguro che ci sia” questa spinta al rinnovamento in modo da aprire una stagione nuova per Unindustria, l’associazione degli industriali del Lazio. “In un momento di cambiamento epocale, come quello che emerge con l’emergenza coronavirus, anche noi a Roma abbiamo bisogno di dimostrare questa volontà di cambiamento. Abbiamo bisogno di un grande presidente a livello nazionale, come è il nuovo presidente di Confindustria Carlo Bonomi e ora ci auguriamo un grande presidente anche per Unindustria. Tutti auspicano che nell’associazione degli industriali del Lazio arrivi una svolta”. Ad affermarlo all’Adnkronos è Eduardo Montefusco, presidente ed editore di Rds ed ex vicepresidente di Confindustria Roma – Lazio.

“E affinché ci sia una svolta significa che uno di noi si debba fare carico, in un periodo particolarmente critico, di una grande responsabilità”, sottolinea Montefusco. E Fabrizio Di Amato, il presidente e azionista di riferimento del gruppo Maire Tecnimont che sarebbe uno dei ‘candidati’ disponibili a scendere nell’agone elettorale per il rinnovo dei vertici dell’associazione degli industriali del Lazio, “ha tutte le caratteristiche per affrontare questo percorso e consentire di dare una svolta a Unindustria”, spiega Montefusco.

Per il presidente di Rds, infatti, “serve una rappresentanza forte” perché “c’è tanto da fare”. Proprio per questo “serve alla guida dell’associazione qualcuno con un’esperienza notevole, qualcuno che ha creato qualcosa di grande nel suo settore. Maire Tecnimont è una grande azienda, che fattura all’estero e Di Amato ha un’esperienza notevole. Se ha voglia di fare questo passo, che significa anche un grosso sacrificio perché bisogna lasciare un po’ da parte qualche ora di lavoro nell’azienda, sarei ben felice. C’è bisogno di una rappresentanza forte per imprimere una svolta”, aggiunge Montefusco.

“Di imprese a Roma ce ne sono tante e di grande rilievo. Basta pensare a Tim, all’Eni… A Unindustria serve una rappresentanza adeguata che ponga l’associazione a livello nazionale e internazionale. Serve una Unindustria con obiettivi ambiziosi”.


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