14enne investito a Roma, folla ai funerali  

Pubblicato da in data 14 Giugno 2020

14enne investito a Roma, folla ai funerali

(Foto Adnkronos)

Pubblicato il: 15/06/2020 10:26

Una folla di gente riunita nell’area giochi della chiesa di San Corbiniano, all’Infernetto, per dare l’ultimo saluto a Mattia, investito e ucciso a 14 anni lunedì scorso. Palloncini bianchi, un gruppo di musicisti e tantissimi ragazzini mano nella mano sono già pronti per accogliere l’arrivo del feretro.

“Dobbiamo essere pragmatici, non possiamo cambiare il passato ed impedire che avvenga l’incidente. Non possiamo cambiare il passato ma solo il presente e il futuro”. Così don Carlo, il parroco della chiesa di San Corbiniano. Si riferisce alla parabola in cui Gesù resuscitò l’unico figlio della donna vedova a Nain. “Per questo non possiamo sprecare la morte di Mattia – dice – Intendo sprecare la sua vitalità, la sua carica di energia, la caratteristica più bella di voi giovani. L’altra sera, giovedì scorso, alla fiaccolata è ricorso più volte il termine m…da, più volte avete detto questo è un mondo di cacca, avete ragione”.

“E’ un mondo di cacca – continua il parroco – perché siamo stati noi adulti a renderlo così, in quel grido mi è sembrato risuonasse il grido di Greta quando diceva che abbiamo rubato la vostra infanzia e i vostri sogni, sicuramente li abbiamo infranti perché non siamo stati degli esempi, non coerenti coi grandi ideali che dicano di processare. E’ un mondo di cacca, ma Fabrizio de André diceva che dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori. Proprio perché il mondo è così, potete fare qualcosa di bello – continua rivolgendosi agli amici di Mattia – e vi invito a nome di tutti gli altri adulti a impegnarvi in qualcosa di grande, lottate per la vita che tocchi il mondo intero. Voi potete far nascere fiori dal letame più di quanto siamo riusciti a fare noi”..

Poi aggiunge: “Un’altra frase che ho sentito alla fiaccolata è stata: ‘Rega, le canne fatevele a casa’. Le canne non ve le fate manco a casa – incalza don Carlo – perché non sapete quanto durerà l’effetto di quello che avete fumato. Non potete essere sicuri che quando vi metterete al volante la vostra percezione della realtà non sia alterata. Non deve succedere quello che è successo a Mattia”.

“La campana più piccola della nostra chiesa si chiamerà Mattia e la faremo suonare per 15 volte”, ha poi annunciato don Carlo aggiungendo: “Matteo è vivo e questa campana suonata a festa ce lo ricorderà”.

Ed è stata proprio la campana intitolata a Matti a dare l’ultimo saluto al 14enne. Sulla bara bianca la maglietta di Totti e la foto del ragazzino con sopra il suo cappello bianco.


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato sul nostro sito.* campo obbligatorio.



Traccia corrente

Titolo

Artista

Background