ABC: “Venezuela ha finanziato M5S” 

Pubblicato da in data 14 Giugno 2020

ABC: Venezuela ha finanziato M5S

(Afp)

Pubblicato il: 15/06/2020 10:01

Nicolas Maduro diede nel 2010 la sua autorizzazione all’invio di una valigia che conteneva 3,5 milioni di euro al Consolato venezuelano a Milano per finanziare in nero il M5S. Questo quanto emerge in documenti secretati della Direzione Generale dell’Intelligence Militare di Caracas cui ha avuto accesso ABC.es”. Così scrive il quotidiano spagnolo in un articolo nel quale si precisa che l’attuale capo dell’esecutivo di Caracas era all’epoca ministro degli Esteri. “Il governo venezuelano – si legge ancora – ha scelto di non rispondere al questionario fatto pervenire da ABC e destinato a Maduro e El Aissami. Possibilità di replica è stata offerta anche all’attuale leader del Movimento 5 Stelle Vito Crimi, al precedente leader politico Luigi di Maio, al console venezuelano a Milano, Gian Carlo di Martino e allo stesso Grillo. Nessuno di loro ha risposto alle domande di questo quotidiano”, si legge ancora nell’articolo, rilanciato da Jacopo Iacoboni su Twitter.

Il console della sede diplomatica del Venezuela a Milano, Gian Carlo di Martino, ha fatto da intermediario fino a che il destinatario finale, Gianroberto Casaleggio, ha ricevuto il denaro in contanti, prosegue l’articolo, nel quale si fa presente che il documento citato fa riferimento a Casaleggio come “promotore di un movimento di sinistra rivoluzionario ed anticapitalista nella Repubblica italiana”.

I 3,5 milioni di euro sono stati inviati “in maniera sicura e segreta attraverso valigia diplomatica”, secondo l’archivio di intelligence militare diretto nel 2010 da Hugo Carvajal, “profugo della Giustizia da novembre scorso, dopo che l’Audiencia Nacional ha approvato la sua estradizione negli Stati Uniti”, dove è indagato “per reati di narcotraffico e forniture di armi alla guerriglia colombiana delle Farc”.

“La somma destinata a finanziare il M5S proviene da fondi riservati amministrati dall’allora ministro dell’Interno e oggi vicepresidente responsabile dell’Economia, Tareck el Aissami, secondo il testo ottenuto dal quotidiano”, scrive ancora ABC.es ricordando che El Aissami era ed è una delle persone più vicine a Maduro.

Nel febbraio 2017, il Dipartimento del Tesoro americano ha sanzionato El Aissami per delitti riconducibili a narcotraffico. Alcuni mesi più tardi, lo stesso ufficio di Washington ha emesso sanzioni economiche all’indirizzo di Nicolas Maduro, definendolo “un dittatore che ignora la volontà del popolo venezuelano”, all’indomani delle elezioni dell’Assemblea Nazionale Costituente che gli Stati Uniti hanno definito illegittime, sottolinea ancora l’articolo di ABC.es.

A sua volta, il Servizio di Immigrazione e controllo delle dogane statunitense ha designato El Aissami nell’agosto del 2019 come una delle persone più ricercate con la stessa accusa e per riciclaggio di fondi. Un anno prima lo aveva sanzionato anche l’Unione Europea, tra l’altro per essere stato supervisore del Servicio Bolivariano de Inteligencia Nacional (Sebin), organismo ritenuto responsabile di “gravi violazioni dei diritti umani”, quali “detenzioni arbitrarie, inchieste motivate politicamente, trattamenti disumani e degradanti e torture”.

Dietro la valigia diplomatica c’è una storia, ricostruisce ABC.es sulla base del documento cui ha avuto accesso: perché nel consolato di Milano si era verificato un incidente interno. “Un funzionario dell’ufficio dell’addetto militare aveva trovato la valigetta e lo aveva comunicato a Hugo Carvajal, che aveva indagato sulle origini e il motivo dell’invio, dando a posteriori l’ok. Visto che era stato autorizzato da Maduro e El Aissami. Questo emerge dal documento, che conclude: ‘Girate istruzioni verbali al nostro funzionario in Italia perché non continui ad informare sulla vicenda, che potrebbe diventare un problema diplomatico’ (tra Italia e Venezuela)”.


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