Turismo: Bankitalia, cambia domanda strutture ricettive, Italia ‘favorita’/Adnkronos 

Pubblicato da in data 14 Giugno 2020

Turismo, Bankitalia: Cambia domanda strutture ricettive, Italia favorita

Pubblicato il: 15/06/2020 17:35

La pandemia di coronavirus, oltre ad avere un impatto sui flussi turistici internazionali, potrebbe cambiare anche le caratteristiche della domanda di viaggi da parte dei turisti, che potrebbero privilegiare mete caratterizzate da un livello di congestione relativamente basso e strutture ricettive che meglio rispondono alle esigenze di distanziamento fisico interpersonale. Da uno studio contenuto nel report della Banca d’Italia sull’Indagine sul turismo internazionale studio emerge che, quanto a queste caratteristiche, l’Italia risulta favorita.

“In paesi come il Portogallo, la Francia e soprattutto il Regno Unito, la quota di posti letto localizzati in località densamente popolate, per le quali è presumibile ipotizzare un ridimensionamento della domanda più accentuato e prolungato nel tempo, è piuttosto elevata (tra il 37 e il 55%) – si evidenzia nello studio – In Grecia e in Croazia la quota dei centri urbani di grandi dimensioni è invece molto contenuta (rispettivamente, il 5 e il 7%); in Italia si colloca al 21% e in Spagna al 30”.

La stessa analisi sottolinea come, “oltre che dalla densità abitativa, la corrispondenza dell’offerta di servizi turistici alle ipotizzate nuove caratteristiche della domanda dipende anche dalla tipologia delle strutture ricettive”.

Così, si rileva, “mentre gli hotel sono caratterizzati dalla presenza di spazi comuni, fattore che rende necessari interventi per l’applicazione delle regole di distanziamento fisico, la categoria delle strutture extra-alberghiere include tipologie di esercizi molto diverse tra loro per grado di rispondenza alle esigenze di distanziamento, dalle case in affitto fino agli ostelli”.

Considerando le sole strutture ricettive in aree rurali e in piccoli centri, lo studio mostra una evidente polarizzazione dei Paesi europei tra un modello che vede la prevalenza di un’offerta di tipo alberghiero (Portogallo e Austria ma anche Spagna, Grecia, Regno Unito e Germania) e paesi con maggiore diffusione di strutture extra-alberghiere (Croazia, Paesi Bassi, Polonia e Francia). L’offerta ricettiva dell’Italia si colloca in una posizione intermedia.

Focalizzandosi sulle sole strutture extra-alberghiere l’Italia si caratterizza per un’offerta particolarmente elevata di posti letto con una dimensione media contenuta (10 posti letto per struttura); a questa peculiarità contribuisce soprattutto l’ampia disponibilità di alloggi in affitto, tutte caratteristiche che dovrebbero favorire il nostro Paese in questa fase, laddove negli altri paesi – ad eccezione di Croazia, Grecia e Regno Unito – la maggiore dimensione media suggerisce un più accentuato orientamento dell’offerta verso esercizi caratterizzati dalla presenza di spazi comuni (villaggi turistici, ostelli per la gioventù e/o rifugi di montagna).


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