Big Data contro i terremoti, nuova governance per i Comuni  

Pubblicato da in data 17 Giugno 2020

Big Data contro i terremoti, nuova governance per i Comuni

Simulazione tratta da Caesar 2

Pubblicato il: 18/06/2020 22:31

(di Andrena d’Aquino)-

Big Data per dare una nuova governance ai Comuni italiani contro il rischio sismico. Uno strumento, ora a disposizione delle amministrazioni locali, strategico che metterà la Pa locale in condizioni di accedere alle tecnologie più sofisticate per analizzare il rischio terremoti all’interno del loro territorio. E’ il senso del progetto Caesar II che “vuole mettere a disposizione di tutti i comuni italiani, anche quelli più piccoli, meno attrezzati e quindi più esposti, uno strumento molto potente per la valutazione dell’impatto sismico sul proprio territorio” ha spiegato Giulio Zuccaro, professore di Scienza delle Costruzioni all’Università Federico II di Napoli, membro della Commissione Grandi Rischi e Supporto strategico al coordinamento per l’attuazione del progetto per il Comune di Cava de’ Tirreni.

Questo strumento, “ha una capacità di risoluzione molto stretta che arriva a definire mappe con griglie di 250 metri di lato. Più o meno a livello di singolo quartiere” ha rilevato Zuccaro parlando nel corso del webinar “Caesar II, i Big Data contro il rischio sismico per i comuni italiani” in cui l’ingegnere ha presentato il nuovo progetto digitale contro il rischio sismico insieme all’Agenzia per la Coesione Territoriale e all’Anci. Gli esperti hanno mostrato anche i principali risultati del Progetto Caesar II “ControllAre, mitigare e gestire l’Emergenza Sismica: Analisi costi-benefici e multi-criterio di scenari di impatto per la Riduzione del Rischio e l’incremento della Resilienza”.

Al webinar, trasmesso dalla piattaforma web del Centro Interdipartimentale “Raffaele d’Ambrosio” – Lupt, dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, hanno partecipato i sindaci dei comuni che hanno preso parte e contribuito allo sviluppo del progetto, quali Vincenzo Servalli, Sindaco di Cava de’ Tirreni, che è anche l’ente capofila, Antonio Maria Imperatrice, Sindaco di Grumento Nova (pz) e Antonio Torrisi, del Servizio Rischio Sismico e vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Sicilia.

Per illustrare il progetto, Zuccaro è stato affiancato da Riccardo Monaco dell’Agenzia per la Coesione Territoriale – Autorità di Gestione del Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, Francesco Amedeo Lasco, anche lui dell’Agenzia per la Coesione Territoriale. A raccogliere gli esiti del progetto per i Comuni Italiani, Antonio Ragonesi, Responsabile Area Relazioni Internazionali Sicurezza, Legalità e Diritti Civili, Ambiente e Protezione Civile dell’Anci, che ha inquadrato le ricadute del progetto nel più ampio quadro delle strategie di mitigazione del rischio sismico.

Primi comuni a testare il progetto sono Cava de’ Tirreni in Provincia di Salerno, Grumento Nova in provincia di Potenza e Nicolosi in Provincia di Catania. In questi ultimi mesi i tecnici del progetto hanno censito e catalogato circa 6.000 edifici in tutti e tre i comuni, in modo da arricchire il database su cui girano gli algoritmi di Caesar ll. L’obiettivo è stato rendere il sistema ancora più affidabile e collegare questa applicazione all’interno dei processi decisionali e pianificatori delle amministrazioni comunali e dei singoli professionisti che lavorano nelle Pa. “In pratica con questo progetto – ha aggiunto Zuccaro – ogni comune può avere a disposizione un modello per la valutazione dell’impatto sismico che attualmente è in possesso solo delle strutture centrali di gestione del rischio e dell’emergenza, come la Sala operativa della protezione civile”.

Tutto ciò, ha chiarito Zuccaro, serve per “analisi di rischio su scala nazionale o regionale ma che ora è stato declinato anche per poter funzionare all’interno del territorio di un singolo comune”. In altri termini, ha proseguito Zuccaro, “con Caesar, il comune può simulare un impatto sismico sul proprio tessuto urbano – con le specifiche di ciascun tipo di costruzione – e valutare così non solo il rischio a cui le case e i cittadini sono esposti, ma anche dove concentrare al meglio le risorse per ottimizzare i piani di emergenza e gli interventi dei piani di mitigazione, anche attraverso analisi costi-benefici”. Si tratta, ha indicato infine Zuccaro, “di informazioni fondamentali che permettono di mettere in campo tutti gli strumenti per una adeguata ‘governance’ urbana per pianificazione e gestione dell’emergenza”. Un orizzonte raggiungingibile dai Comuni scaricando gratuitamente dalla piattaforma dell’Agenzia della Coesione Territoriale, che ha finanziato il progetto, un kit di riuso con allegate istruzioni e manuali d’uso. Il Progetto è realizzato con il cofinanziamento dell’Unione europea, Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 – Fse/Fesr, e prevede interventi volti al trasferimento, all’evoluzione e alla diffusione di buone pratiche attraverso Open Community Pa 2020.

Il progetto è realizzato con il Centro Studi Plinivs struttura operativa del Centro Interdipartimentale “Raffaele d’Ambrosio” – Lupt, dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, la Regione Campania, dal Dipartimento della Protezione civile della Regione Sicilia, dal Comune di Nicolosi e dal Comune di Grumento Nova e da quello di Cava de’ Tirreni che è l’Ente capofila. “Il progetto Caesar II -ha commentato il Sindaco di Cava dé Tirreni, Vincenzo Servalli – è certamente un esempio di best practice, che mette insieme le competenze straordinarie dell’Istituto Plinius, del professore Zuccaro e i suoi collaboratori, le opportunità offerte dall’Unione Europea, l’Agenzia per la Coesione Territoriale, Regioni e Comuni, e che ci vede svolgere il ruolo di città capofila. Presentiamo un progetto, ma soprattutto, uno strumento straordinario, innovativo, in un campo, quello del rischio sismico, di estrema importanza per tutte le città italiane, e non solo, che devono convivere con un pericolo così imprevedibile come il terremoto”.


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