Nordcorea, Pyongyang minaccia: “Prossimo passo oltre l’immaginabile” 

Pubblicato da in data 17 Giugno 2020

Nordcorea, Pyongyang minaccia: Prossimo passo oltre l'immaginabile

(Fotogramma/Ipa)

Pubblicato il: 18/06/2020 10:33

La demolizione dell’ufficio di collegamento intercoreano non è che l’inizio. Potrebbero seguire altre azioni di rappresaglia contro la Corea del sud, che potrebbero “andare ben oltre l’immaginabile”. A scriverlo è oggi il ‘Rodong Sinmun’, l’organo ufficiale del partito al potere in Corea del nord, citato dalla Yonhap.

“L’esplosivo suono della giustizia che continuerà a levarsi potrebbe andare ben oltre l’immaginazione di coloro che fanno rumore per ciò che sta accadendo”, aggiunge, con un avvertimento: “La nostra pazienza militare si è esaurita”. E un consiglio: “L’annuncio dei militari che stanno riflettendo ad un piano di azione militare dovrebbe essere preso sul serio”.

Il ‘Rodong Sinmun’ accusa poi la Corea del sud di aver seminato il caos nelle relazioni intercoreane impedendo il lancio di volantini di propaganda, accusando Seul di essere responsabile della rinuncia alla linea della ‘fiducia e della promessa” ed annunciando che il Nord non parlerà più di relazioni intercoreane con Seul. Il giornale afferma inoltre che il popolo è pronto ad unirsi a campagne su larga scala per l’invio di volantini in un paese “che ospita la feccia umana”, un riferimento a quanti hanno fatto defezione raggiungendo il sud e poi si sono uniti alle campagne di volantinaggio.

Dopo la distruzione dell’ufficio di collegamento, i militari nordcoreani avevano compiuto un ulteriore passo in direzione di una escalation annunciando l’intenzione di inviare truppe nella zona del complesso industriale intercoreano a Kaesong – non più operativo – e nella zona turistica del Monte Kumgang, sulla costa orientale. Il Nord ha anche annunciato il ripristino delle postazioni di controllo che erano state rimosse dalla zona smilitarizzata che divide i due paesi e la ripresa di “ogni tipo di esercitazione militare regolare” nei pressi del confine intercoreano.

E così è stato. Secondo fonti a Seul citate dall’agenzia di stampa Yonhap, numerosi militari sono stati inviati dalla tarda serata di ieri nelle postazioni di guardia all’interno della zona cuscinetto, lungo il 38mo parallelo. La Corea del Nord disporrebbe di 150 postazioni di quel tipo, diverse delle quali lasciate vacanti in linea con l’accordo per la riduzione delle tensioni intercoreane firmato il 19 settembre del 2018, ricorda Yonhap. Alcuni media locali hanno inoltre riferito della presenza di un centinaio di soldati nordcoreani all’interno del complesso industriale intercoreano di Kaesong dopo la distruzione dell’ufficio di collegamento.

“Stiamo attentamente monitorando i movimenti militari nordcoreani in relazione a tali avvertimenti ma azioni dirette e visibili non sono state riscontrate”, ha dichiarato il colonnello Kim Jun-rak, portavoce degli stati maggiori riuniti del sud in un briefing questa mattina.


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