Ustica, Giovanardi: “Dc9 abbattuto da bomba, bugie su battaglia aerea: alleati non c’entrano” 

Pubblicato da in data 24 Giugno 2020

Ustica, Giovanardi: Dc9 abbattuto da bomba, bugie su battaglia aerea: alleati non c'entrano

(Fotogramma)

Pubblicato il: 25/06/2020 12:18

“C’è una sentenza penale passata in giudicato, dopo 4 anni di processo, che ha assolto i quattro Generali dell’Aeronautica militare, ha escluso che si sia svolta una ‘battaglia aerea’ intorno al Dc9 e ha definito fantascienza l’ipotesi del missile; e poi ci sono le sentenze civili nate dalle pronunce di un giudice onorario aggiunto, un avvocato di Bronte, che arrivano fino in Cassazione, e si basano sulla teoria ‘è più probabile che non’, a sua volta fondato sulla sentenza-ordinanza del giudice Priore che da una parte ha assolto subito alcuni degli indagati, ecco perché sentenza, e dall’altra ha rinviato a giudizio i generali, ecco perché ordinanza. Daria Bonfietti afferma che è quella che conta, che sarebbe come dire che Enzo Tortora, nonostante l’assoluzione, è colpevole perché venne rinviato a giudizio. Ecco la fotografia delle ‘bugie’ della Bonfietti”. Comincia così, a 40 anni dalla strage di Ustica, l’intervista all’AdnKronos dell’ex senatore Carlo Giovanardi, membro dell’associazione “Verità per Ustica”.

La sentenza penale, afferma Giovanardi, “ha escluso il missile come causa dell’abbattimento e ha definito fantascienza la battaglia aerea”, e se è vero che i giudici non hanno detto chiaramente che la causa è una bomba, “è altrettanto vero che già hanno avuto un coraggio da leoni nel dire quello che hanno detto, vista la pressione dell’opinione pubblica, basta andare per strada per capire che il 99 per cento pensa ci sia stata una battaglia aerea e che a colpire il Dc9 sia stato un missile”.

Ma “a proposito delle cause civili – si chiede Giovanardi – se è stato un missile, perché non andiamo a chiedere i soldi ad americani e francesi? Mattarella, da ministro della Difesa, disse in aula che se fosse venuta fuori la responsabilità dei nostri alleati, lo Stato italiano avrebbe dovuto pagare i risarcimenti per poi chiedere il conto agli alleati americani o francesi. Ma non lo facciamo, intanto perché l’Italia non ha presentato il ‘final report’ sull’incidente all’Icao, ma poi perché, di fronte alla sentenza penale e alla perizia dei più grandi periti internazionali che parla di bomba, americani e francesi ci riderebbero dietro”.

Ma “la Bonfietti – prosegue Giovanardi – continua a dire che americani e francesi non hanno mai risposto, quando invece hanno risposto 36 volte alle nostre rogatorie, e io in parlamento ho letto le lettere personali di Bill Clinton e di Jacques Chirac a Giuliano Amato, in cui i due presidenti garantiscono solennemente che loro con la strage di Ustica non c’entrano nulla. Dunque uno può pure dire che sono dei bugiardi, ma come si fa a dire che non ci hanno mai risposto?”.

L’ex senatore, poi, a proposito dell’ex Capo dello Stato Francesco Cossiga, che nel 2008 parlò di un missile francese come causa dell’abbattimento del Dc9, spiega: “Lo disse, ma il giorno dopo lo smentì chiarendo che stava solo riferendo quanto detto dall’ammiraglio Fulvio Martini, che in Commissione Stragi, però, ha parlato sempre e solo di bomba, solo che un giorno un commissario gli chiese chi, in caso di battaglia aerea, avrebbe potuto volare nella zona del Dc9, e Martini disse che potevano farlo solo francesi e americani, e il commissario, un minuto dopo, è uscito dall’aula per andare a riferire ai giornalisti che Martini aveva parlato di americani e francesi. Nasce tutto da qui”.

Ma Giovanardi rammenta anche che l’associazione “Verità per Ustica” pochi giorni fa ha chiesto l’accesso agli atti relativi al carteggio fra Stefano Giovannone, capocentro Sismi a Beirut, e il governo italiano, avvenuto nei mesi che vanno dal novembre del 1979, quando Abu Saleh, referente dell’Fplp in Italia, viene arrestato perché coinvolto nelle indagini sul ritrovamento di due missili, e il 27 giugno del 1980. Atti che potrebbero contenere, ma al momento resta solo un’ipotesi, i tentativi di Giovannone di convincere l’Italia a soddisfare le richieste dell’Fplp e dunque di assolvere e liberare Saleh, pena la rappresaglia.

“Dopo il sequestro dei missili – spiega Giovanardi – Arafat va su tutte le furie chiedendo il rispetto dell’accordo con il nostro governo, che prevedeva di non commettere reati sul nostro territorio in cambio della libera circolazione delle loro armi”. Infine, l’ex senatore si sofferma anche sullo speciale su Ustica preannunciato da RaiNews 24 chi riguarda l’audio in cui si sente uno dei piloti del Dc9 dire “guarda cos’è”, mentre finora di quel frammento di audio si sentiva solo il “gua”.

“Come associazione, abbiamo diffidato RaiNews, sulla base dell’articolo 375 del codice penale, quello sul depistaggio, dal trasmettere quel servizio”, afferma Giovanardi, che poi spiega: “La scatola nera del Dc9 è stata analizzata in ogni modo da tutti i periti, e più del ‘gua’ del pilota non si sente, e allora da dove salta fuori ora questo ‘guarda, cos’è’? Chi l’avrebbe decrittato? L’articolo 375 prevede 12 anni di carcere per il pubblico ufficiale e per l’incaricato di pubblico servizio, e la Rai è pubblico servizio, perciò ricordiamo che se viene mandata in onda una cosa del genere, si chiama depistaggio”.


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