Eolie, capodoglio intrappolato da reti illegali rischia la morte 

Pubblicato da in data 25 Giugno 2020

Eolie, capodoglio intrappolato da reti illegali rischia la morte

Pubblicato il: 26/06/2020 18:06

Hanno fatto di tutto per salvarlo ma Spike, un giovane maschio di capodoglio rimasto impigliato, nelle acque delle Eolie, in una rete derivante per la pesca illegale di tonno e pesce spada, potrebbe non sopravvivere lo stesso. Il gigantesco cetaceo è stato avvistato questa mattina dall’equippe del Filicudi Wildlife Conservation.

“Oggi durante il nostro monitoraggio giornaliero ci siamo imbattuti in un povero capodoglio, un maschio giovane, che abbiamo chiamato Spike, con la pinna caudale intrappolata – si legge nel lungo post su Facebook corredato dalle foto – . Gli altri membri del gruppo lo sorvegliavano a distanza nella speranza di vederlo muoversi e immergersi. Dopo circa un’ora sono spariti. Subito è stata contattata la Guardia Costiera di Lipari e il comandante Francesco Principale che in poco tempo sono arrivati in nostro supporto” e poco dopo sono intervenuti anche i sub del Lipari Diving “che con un intervento durato circa due ore sono riusciti a liberare l’animale”.

Ma il povero capodoglio, stremato, continua a restare fermo a galla. “Siamo ancora con lui – raccontano gli animalisti – per monitorare il suo stato di salute e capire se dopo tutto lo stress e le pessime condizioni fisiche sia in grado di immeè detto infatti che se la caverà perché “la rete derivante è una trappola mortale per cetacei e tartarughe marine – spiegano – . Trattiene l’animale sott’acqua senza consentirgli di venire a galla a respirare e se Spike ha acqua nei polmoni o embolia non lo possiamo sapere al momento”.


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