Covid, “a Cesena focolaio circoscritto, ma comunità straniera ci aiuti” 

Pubblicato da in data 28 Giugno 2020

Covid, a Cesena focolaio circoscritto, ma comunità straniera ci aiuti

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Pubblicato il: 29/06/2020 19:13

di Paola Benedetta Manca

“Dobbiamo tenere alta l’attenzione e, a maggior ragione, riguardo le persone provenienti da Paesi in cui il virus è in circolazione e in una fase diversa rispetto all’Italia, occorre poi la massima collaborazione, da parte di chi arriva da Paesi extra Ue, perché comunichino la loro presenza alle Asl e facciano la quarantena richiesta. Chiediamo aiuto, per individuare questi arrivi, anche alle comunità straniere”. Così all’AdnKronos il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, che è riuscito, insieme all’Ausl della Romagna, a individuare subito, nella sua città, un piccolo focolaio di Covid-19, che ha colpito una famiglia bengalese, proprio grazie “alla segnalazione di un commerciante della comunità del Bangladesh che ha saputo di alcuni arrivi dei suoi connazionali, con un volo che è atterrato a Fiumicino”.

L’uomo – che, tra l’altro, non più di due settimane prima aveva perso un cugino, colpito dal Covid in Bangladesh – si è allarmato, vedendo che la famiglia appena arrivata dal Bangladesh non rispettava la quarantena imposta dall’Italia a chi viene da Paesi extra Ue, e ha contattato il sindaco, aiutandolo anche a recuperare, tramite un sito internet, l’elenco dei passeggeri dei voli atterrati a Fiumicino, dove è stato individuato un altro focolaio. A quel punto è intervenuta la Ausl. Il focolaio è stato subito circoscritto sulla base delle relazioni familiari, amicali e del luogo di lavoro. Uno dei figli dei coniugi bengalesi, infatti, lavorava in un centro commerciale a Pinarella (Ravenna), dove si è recato. Anche lì sono stati individuati alcuni casi. “Il focolaio è stato circoscritto e isolato in modo efficace – rassicura Lattuca – ma l’allerta deve rimanere altissima”.

“Lasciare al singolo la responsabilità di mettersi in quarantena al ritorno dall’estero si sta rivelando problematico – ragiona il sindaco -. Tutte le persone ora in quarantena sono state segnalate alle forze dell’ordine che, tra l’altro, possono così verificare che la rispettino”. Per non rischiare – spiega il sindaco – “la Ausl, insieme alla polizia locale, si sono organizzate con un presidio davanti all’abitazione della famiglia contagiata: una volta al giorno vanno a controllare se sono a casa”.


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