Sicurezza, vertice al Viminale per modifiche ai dl 

Pubblicato da in data 29 Giugno 2020

Sicurezza, vertice al Viminale per modifiche ai dl

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Pubblicato il: 30/06/2020 10:48

Vertice al Viminale tra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e gli esponenti della maggioranza per discutere le modifiche ai dl sicurezza. È la terza volta che il ministro e la maggioranza si riuniscono per trovare una quadra. Oggi il ministro avrebbe dovuto portare un testo che accoglieva diverse integrazioni in base alle proposte dei partecipanti al tavolo ma, a quanto si apprende, le indicazioni del Movimento 5 Stelle sono arrivate solo ieri al Viminale. Presenti al tavolo il viceministro Matteo Mauri (Pd) e il responsabile sicurezza del Pd, Carmelo Miceli, Giuseppe Brescia e Vittoria Baldino per il M5S, Davide Faraone (Iv), Federico Fornaro e Loredana De Petris (Leu). Il prossimo incontro si terrà giovedì 9 luglio.

“Vogliamo azzerare tutti gli effetti negativi dei Decreti Salvini sull’immigrazione. Per realizzare questo obiettivo, nel corso della riunione di oggi sono stati compiuti importanti passi avanti. Tra le forze che sostengono il governo c’è grande sintonia sul lavoro da realizzare per intervenire sui decreti e per farlo in profondità, andando ben oltre le osservazioni del Capo dello Stato”, ha dichiarato il viceministro dell’Interno Mauri dopo la riunione.

“Abbiamo fatto dei passi in avanti sulle modifiche al decreto sicurezza ma non sono ancora sufficienti: abbiamo rappresentato alla ministra Lamorgese la necessità di reintrodurre lo ius culturae”. Così il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone, a margine del vertice al Viminale. “Vogliamo riprendere il percorso della legge sulla cittadinanza da dove era stato interrotto, alla fine del governo Renzi: ora come allora pensiamo che una vera integrazione si faccia a partire dai banchi di scuola”.

“Stiamo lavorando a un testo ampiamente condiviso nella maggioranza. Si parte certamente dai rilievi del Presidente della Repubblica, ma dobbiamo sfruttare quest’occasione per riorganizzare il sistema d’accoglienza. Vogliamo evitare tensioni sociali nei territori e assicurare una rendicontazione limpida da parte degli enti gestori attraverso un coinvolgimento importante dei comuni. Le proposte del MoVimento 5 Stelle partono anche dai nostri emendamenti già presentati ai diversi decreti. In passato la Lega fu sorda e ottusa, adesso quelle proposte diventano patrimonio comune di questa maggioranza. Su questo il Movimento è unito e determinato”. Così all’Adnkronos il pentastellato Giuseppe Brescia (M5S), presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera, dopo il vertice.


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