Meloni: “Conte lupo travestito da agnello” 

Pubblicato da in data 2 Luglio 2020

Meloni: Conte lupo travestito da agnello

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Pubblicato il: 03/07/2020 07:47

“Talvolta ho l’impressione che il premier sia un lupo travestito da agnello. Una persona con obiettivi precisi, un ragazzo determinato che sa quel che vuole. E vuole rimanere a Palazzo Chigi il più a lungo possibile. Costi quel che costi”. Lo afferma Giorgia Meloni in un’intervista a Libero, sottolineando che “è insopportabile il teatrino che ha messo in piedi con noi facendo il gioco dei ruoli con i 5 Stelle. Mentre diceva di voler dialogare con l’opposizione i grillini avevano il compito di boicottare in tutti i modi il dialogo con noi, bocciando qualsiasi nostro emendamento. Adesso par di capire che se appoggiassimo il Decreto Rilancio ci sarebbe qualcosa anche per noi. Ma a me non interessa partecipare alla mangiatoia di questo decreto. Il ministro Gualtieri sa bene la serietà delle nostre proposte. Nessuno ha voluto il nostro aiuto”.

“Ritengo che se il governo dovesse aprire all’opposizione, il precario equilibrio sul quale si regge la maggioranza andrebbe in frantumi. I loro rapporti interni sono fragilissimi. Così non possono reggere altri tre anni – dice ancora la leader di Fratelli d’Italia -. “Come opposizione, stiamo bene nonostante quello che scrivono alcuni giornali che raccontano di continue competizioni tra Meloni, Salvini e Berlusconi. Certo siamo tre partiti diversi, discutiamo, ci confrontiamo ma nei momenti importanti sappiamo essere una coalizione. Per l’alternativa”.

“Il Mes è l’unico problema che abbiamo – continua_. Nulla in confronto ai problemi della maggioranza. Sul Meccanismo di Stabilità io pongo due problemi. Se è così conveniente come ci racconta la sinistra perché nessuno stato lo prende? Poi l’Europa ci manda a dire che senza Mes sarà più difficile ottenere il Recovery Fund che noi sosteniamo se finanziato con eurobond. Incomprensibile. Andreottianamente parlando, se tutti lolodano questo Mes, non sarà che nasconde una ‘sòla’? La sorveglianza post programma significa troika, cioè le riforme che vuole la Germania, finché non avremo restituito almeno il 75% del prestito. Per questo non capisco gli amici di Forza Italia”.


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