Di Maio: “Su Mes nessuna battaglia ideologica. Il negoziato è aperto” 

Pubblicato da in data 4 Luglio 2020

Di Maio: Su Mes nessuna battaglia ideologica. Il negoziato è aperto

Luigi Di Maio (Fotogramma)

Pubblicato il: 05/07/2020 17:35

Sul Mes “non c’è alcuna battaglia ideologica, a differenza di come la questione viene spesso presentata. C’è un negoziato aperto a livello internazionale, che sta portando avanti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e noi abbiamo fiducia nelle sue parole”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un’intervista al quotidiano austriaco ‘Die Presse’.

“Credo che un atteggiamento di chiusura” sul Recovery Fund europeo “possa mettere a rischio il raggiungimento dei nostri interessi comuni, a partire dal buon funzionamento del mercato interno, di cui siamo tutti beneficiari netti”, ha detto ancora Di Maio, aggiungendo che “di fronte a una crisi che non ha precedenti nella storia europea e mondiale, occorre non solo ricostruire il mercato interno e tamponare i settori più colpiti, ma anche rafforzare le fondamenta della nostra economia per garantirne maggiore sostenibilità e resilienza“.

“Mai come ora il tempismo è fondamentale per garantire l’efficacia degli interventi”, ha proseguito il titolare della Farnesina a proposito di un eventuale rinvio di una decisione sul Recovery Fund oltre luglio. “E non mi riferisco soltanto agli aspetti economici, ma anche a quelli legati alla responsabilità politica che in questo momento investe tutti i Leader europei. Mai come in questo momento i cittadini europei si aspettano una risposta rapida dell’Unione europea. La proposta della Commissione europea sul Recovery Fund “poggia sul principio del forte senso di ‘ownership’ dei piani nazionali ideati dagli Stati membri. Ciò significa anche che gli aiuti sono naturalmente collegati agli investimenti e alle riforme delineati nei percorsi nazionali nel quadro del Semestre europeo, che fornisce una cornice già consolidata. Questo collegamento è non solo necessario ma anche desiderabile e perfettamente in linea con le priorità del governo“.

“Il governo sta lavorando a un piano di riforme ambiziose e sostenibili. lo presenteremo presto ai partner europei”, ha dichiarato, sottolineando che “per sciogliere i nodi che hanno finora frenato la nostra crescita e per ‘progettare il rilancio’, il governo ha avviato un’ampia consultazione nazionale da cui è emerso un piano che si svilupperà sulle tre direttrici del rilancio della competitività; della transizione ecologica; e dell’inclusione sociale, territoriale e di genere. Non vi è alcuna contraddizione tra l’utilizzo di finanziamenti Ue e i nostri obiettivi di rilancio dell’economia”.

“Il M5S è una forza politica nuova e in continua evoluzione. In passato ci hanno tacciato di essere anti-europei, ma non è così – ha detto ancora il ministro degli esteri -. Crediamo fortemente nell’Ue e lo stiamo dimostrando anche al governo, dove rappresentiamo l’ago della bilancia per la stabilità del Paese“.

“Siamo convinti che, nell’ipotesi in di una seconda ondata del virus”, sulle chiusure delle frontiere “sia necessario intervenire immediatamente a livello Ue per un coordinamento tra tutti gli Stati membri, al fine di evitare gravi interruzioni nella libertà di circolazione e per salvaguardare il principio di proporzionalità”.


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