Faraone: “Orlando? Solita supponenza” 

Pubblicato da in data 4 Luglio 2020

Faraone: Orlando? Solita supponenza

(Fotogramma)

Pubblicato il: 05/07/2020 20:51

“Ieri sera, dopo la sconfitta con il Milan ho mandato un messaggio su WhatsApp a un mio amico laziale prendendolo in giro: ‘tutta questa fretta di ricominciare il campionato per farlo vincere un’altra volta alla Juventus’. Risposta che ti aspetti: ‘con una squadra da tre lire abbiamo tenuto testa ai ladri juventini’. Un po’ come Andrea Orlando: ‘se non avessimo subito tre scissioni in questo momento saremmo sopra la Lega’”. Lo scrive su Facebook, Davide Faraone, presidente dei senatori di Italia Viva.

“L’antico riflesso supponente di una certa sinistra nel nostro Paese. Quelli con le mazzette di giornale sotto al braccio che partecipano alle discussioni politiche con l’arroganza di chi sa tutto lui e ti indica la via”, aggiunge il renziano.

“Se vinciamo – accusa – è perché siamo bravi, se perdiamo è perché c’è qualcuno che si è scisso, ci ha criticato, non ha sostenuto il nostro candidato. Guarda caso sono gli stessi che ti spiegano che oggi con Forza Italia va avviato un dialogo (d’altronde ci hanno messo su un governo, il governo Letta) ma se lo dice Renzi è un ‘berluschino’. Quelli che aggrediscono Gori perché parla di congresso in piena crisi economica da coronavirus, ma non hanno alcun imbarazzo a discutere di legge elettorale in parlamento in piena crisi economica da coronavirus”.

Poi Faraone prosegue: “Quelli che fanno fuori i leader perché non vogliono uomini soli al comando, ma che non esitano nemmeno un secondo a portare il Paese al voto anticipato e far vincere Salvini e i suoi pieni poteri. Quelli che i congressi sono legittimi solo quando vince il mio candidato. Quelli che i disperati sulla Ocean Viking vanno sbarcati subito quando il ministro dell’interno è Salvini, ma diventa una bella e comoda nave da crociera quando governano loro”.

“Questa supponenza, questa presunta superiorità morale, ideologica, non l’ho mai potuta sopportare nella mia vita politica, né quando stavo nel Pd, a maggior ragione da quando ho deciso di percorrere un’altra strada. Perché il riformismo è una cosa seria e non si compra su Amazon. Se straordinarie personalità non si ritrovano in quel contenitore non è per uno stupido capriccio, ma perché il riformismo, purtroppo, si trova oramai lontano anni luce da lì”, scrive il capogruppo di Italia Viva al Senato.

“Invece di criminalizzare chi ha scelto altre strade, chiedetevi perché è accaduto. Semmai ai riformisti che sono andati via, a quelli che hanno deciso di restare, a quelli che hanno scelto negli anni passati altri partiti o altre coalizioni va fatta un’altra domanda: perché non trovate le ragioni per stare tutti insieme? – si domanda Faraone – . No, non è il porto che ho abbandonato e mi sono lasciato alle spalle che mi provoca un rimpianto, ma è il nuovo approdo che mi aspetta, dopo un lungo viaggio, che mi da speranza, entusiasmo e ancora tanta voglia di andare avanti”.


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